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Domenica 16 Dicembre 2018

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Crema. Appello dell'architetto Bruno Moruzzi, autore di un progetto di fattibilità per il loro recupero

Le mura venete cadono a pezzi
Gli architetti: "Urge intervenire"

Abbandonate da anni, stanno crollando per via dell'incuria, degli atti vandalici e del furto dei mattoni

Le mura venete stanno cadendo a pezzi
Un tempo difendevano la città dagli attacchi degli invasori, oggi sono talmente vulnerabili che si sgretolano da sole. Le mura venete perdono i pezzi. Dimenticate dalle istituzioni, snobbate dai cittadini, maltrattate dai vandali (ultima frontiera il furto seriale di mattoni), si trascinano ormai da anni verso l’autodistruzione. «E’ un patrimonio storico e architettonico che va salvato, recuperato e valorizzato al più presto» Bruno Moruzzi, architetto che conosce le mura cremasche come le sue tasche: c’era proprio lui a capo dell’equipe di professionisti che nel 2008 consegnò al Comune un tomo di centinaia di pagine dedicato alla cinta muraria. Un lavoro minuzioso che fu commissionato dall’amministrazione del sindaco Claudio Ceravolo e che, partendo dal Piano Regolatore allora in vigore, segnava la strada da seguire per una completa riqualificazione delle mura. Il progetto è tutt’oggi attuabile: «Le amministrazioni che si sono succedute in municipio non lo hanno mai preso seriamente in considerazione — spiega Moruzzi —, mi auguro che questa sia la volta buona». Oltre alla volontà politica, però, serviranno importanti risorse economiche: «Ma esistono concrete possibilità di ottenere finanziamenti — spiega l’architetto Gabriele Costi, anch’egli tra i firmatari del piano di recupero —, a patto di crederci seriamente e di iniziare un attento lavoro di ricerca dei fondi».

09 Agosto 2013