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Martedì 24 Aprile 2018

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DOVERA. Parla Moroni titolare dell'allevamento di visoni

"Chiedo scusa agli animalisti, ma difendo il mio lavoro"

Dopo l'inseguimento e lo speronamento di domenica il giovane imprenditore chiede che gli animi di plachino

L'allevamento di visoni di Dovera
DOVERA - Giorgio Moroni, titolare dell'allevamento di visoni di cascina Pomina, difende il suo lavoro e si scusa per l'inseguimento e lo speronamento degli animalisti avvenuto a Ferragosto. Episodio che non lo ha coinvolto direttamente. Suo padre e alcuni suoi amici avevano sorpreso gli attivisti di ‘Nemesi animale’ fuori dall’allevamento: temendo un raid per liberare le bestie (come avvenuto nel gennaio scorso, quando vennero aperte 1.500 gabbiette) erano saliti a bordo di una Volvo e li avevano inseguiti da Dovera fino a Lodi, speronandoli e tagliando loro la strada. Il tutto era finito su un video che da Youtube è stato ripreso da vari siti, social network e in televisione. Risultato: denuncia per i tre inseguitori e qualche lesione per gli attivisti di Nemesi animale. Moroni non ci sta a passare per un ‘torturatore’ di animali. "Prima di tutto mi scuso per quello che è accaduto: siamo esasperati, ma la reazione è stata sbagliata. Mi scuso anche con Dovera per una vicenda spiacevole: ho scritto personalmente una lettera al sindaco Franco Mosetti. Detto questo bisogna dire che se continuano queste iniziative degli animalisti io rischio la bancarotta: nell’allevamento dei visoni ho investito tutto. La mia è un'attività perfettamente legale, portata avanti nel rispetto delle norme. Io non dico che non si debba protestare, ci mancherebbe. Però non si possono far passare notizie non vere. Questi sono allevamenti a norma di legge, non lager. Sono allevamenti come quelli di maiali, o mucche, dove gli animali vengono rispettati. Non capisco perché questo accanimento, le provocazioni e le minacce di nuovi raid notturni. Ciò provoca preoccupazione e tensione. In particolare mio padre che, in ferie il custode, è da settimane costretto a dormire in un locale di fortuna, annesso all’allevamento, per non lasciarlo completamente sguarnito. Mi auguro che da questo brutto episodio scaturisca il buonsenso e torni per tutti un clima di serenità che lasci ciascuno libero, chi di lavorare e chi di protestare, ma nel rispetto delle leggi e specialmente della dignità delle persone". 
Per sabato, però, gli animalisti hanno già annunciato una nuova manifestazione di protesta con ritrovo alle 17 davanti al municipio. Inoltre promuovono una petizione on line (www.visoniliberi.org) contro l'ipotesi di un nuovo allevamento di visoni che potrebbe aprire in paese.

21 Agosto 2013