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Mercoledì 17 Ottobre 2018

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Crema. L'ipotesi sottoposta al consiglio comunale

Comune, patrimonio a Padania Acque

Obiettivo acquisire azioni della società pubblica per circa 300.000 euro

La "casa dell'acqua" di via Palmieri

Il comune di Crema ‘vende’ parte del suo patrimonio immobiliare per circa 300mila euro. Non a un privato e per fare cassa (almeno non subito), ma a Padania Acque. L’obiettivo è di acquisire quote nella società pubblica, che potrebbe poi rimettere sul mercato. L’operazione è subordinata al via libera del consiglio comunale, ma l’ipotesi allo studio è quello di alienare la casa dell’acqua di via Palmieri e due aree, a Santa Maria e Ombriano, dove verranno realizzati dei pozzi di approvvigionamenti. L’intenzione è stata formalizzata attraverso una lettera firmata dal sindaco Stefania Bonaldi.

L’ipotesi che le quote di Padania Acque vengano retrocesse ai comuni gratuitamente da Scrp sembra ormai tramontata per mancanza di margini patrimoniali. La società che riunisce i comuni cremaschi pare orientata a cedere la sua partecipazione alla società che è in grado di monetizzare la spesa di 1,6 milioni sostenuta nei confronti di Lgh.

A quel punto la quota dei comuni cremaschi nell’ente incaricato di gestire il ciclo idrico sarebbe molto bassa, Crema si fermerebbe allo 0,04%. Inquadrando la situazione il sindaco Stefania Bonaldi ha così illustrato la sua proposta: “Sono in corso approfondimenti al fine di verificare la possibilità del comune di Crema ed eventualmente di altri comuni soci di Scrp di acquisire quote di Padania Acque Gestione mediante scambio con altri attività patrimoniali afferenti il servizio idrico”.

Il sindaco però sottolinea: “Quanto sopra esposto si pone in un’ottica di individuare una possibile proposta da poter sottoporre al proprio consiglio comunale”.

20 Agosto 2013