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Lunedì 23 Luglio 2018

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Porta Ombriano, vandalismi e minacce
I residenti hanno paura

Un commerciante che vuole rimanere anonimo per timore di ritorsioni: "Di notte la situazione è invivibile"

Una panoramica di piazza Giovanni XXIII
Paura e proteste in piazza Giovanni XXIII. I negozianti e i residenti non ne possono più di schiamazzi sino a notte fonda, atti vandalici e comportamenti minacciosi da parte di compagnie di giovani e meno giovani che scelgono lo slargo di porta Ombriano per concludere serate alcoliche e bivaccare sino a tarda ora. Chi ha deciso di parlare, facendosi portavoce del disagio di molti, preferisce mantenere l’anonimato. Non vuole farsi fotografare e accetta di posare per uno scatto solo dopo essersi reso irriconoscibile. "Ho la mia attività qui in piazza, oltre a viverci - spiega - ho paura di atti di ritorsione". Non c’è differenza tra il fine settimana e i giorni feriali. "Tra l’una e le due, quando la piazza si svuota, comincia il baccano - prosegue il commerciante -. Si tratta di compagnie di ragazzi, per la maggior parte italiani, che arrivano in auto e si fermano per ore in piazza. A volte sono ubriachi e allora succede un po’ di tutto". Testimoni raccontano di partite a pallone giocate in mezzo alla strada, di auto che abbattono i pali della segnaletica, bravate e rifiuti e bottiglie vuote abbandonati ovunque. Oltre alle urla e agli schiamazzi che, per chi dorme con le finestre aperte per combattere la calura, rendono impossibile il sonno. Le forze dell’ordine cercano di presidiare la zona, controllata anche da una telecamera di videosorveglianza. "Quanto li chiami arrivano - conferma il negoziante - e si fanno sentire con questi incivili. A quel punto torna il silenzio. Ma si tratta di pochi minuti. I poliziotti, o i carabinieri, non possono certo rimanere bloccati in piazza per tutta la notte. Così, una volta che le loro pattuglie se ne vanno, il caos ricomincia".

21 Agosto 2013