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Martedì 14 Agosto 2018

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CREMA

Tribunale, il sindaco: "No al solo archivio, è una spesa inutile"

La Bonaldi scrive al ministro: "Un ingente impiego di risorse del Comune per una mera attività di archivio e deposito è giustificato?".

Il tribunale di Crema
In vista dell'ormai prossima chiusura del tribunale, il sindaco Stefania Bonaldi scrive al ministro della Giustizia Cancellieri e sostiene che il Comune di Crema non può spendere centinaia di migliaia di euro annui per tenere aperto il tribunale solo come archivio e deposito di atti. La Bonaldi fa capire che, o si mantiene la funzione giudicante del palazzo di giustizia, oppure l'ente locale potrebbe non farsi più carico dell'esborso: "Si fa infatti presente - scrive - che l’ultimo rendiconto delle spese del tribunale di Crema inviato al Ministero e riguardante l’anno 2012 attesta le seguenti “macro voci” di costo relative alla struttura:  un affitto per il tribunale per 630.000 euro, cui si aggiungono altri 30.000 euro di affitto per l’ufficio dei giudici di pace, nel caso di Crema risparmiato dalla riforma. Spese vive, cioè costi di gestione, manutenzione ordinaria ed utenze per 355mila euro annui. Peraltro, dall’ anno 2004 il Comune non si vede più rimborsato dal Ministero l’affitto, riportato nel rendiconto come appunto 'affitto figurativo', circostanza di cui le amministrazioni che si sono succedute, avevano sinora preso atto in ragione della importanza e della strategicità del servizio reso ai cittadini. Diverso il caso dei costi di gestione, per i quali, sia pure con un meccanismo di anticipi e saldi con tempistiche molto diluite, e una compartecipazione dell’Ente Locale per circa 1/3 di quell’importo, è data copertura. Va tuttavia da sé che, nel momento in cui venisse meno ogni attività giudicante ed ogni servizio ad essa connesso (ad esempio quello del rilascio di certificati e di notifiche), sarebbe doveroso chiedersi se un impiego di risorse così ingente, da parte del Comune, ossia in ultima analisi dei cittadini cremaschi, per una mera attività di archivio e deposito, sia ancora giustificato e sostenibile e per quanto tempo. Da ultimo, si evidenzia che, così come l’istanza di questa amministrazione, anche la richiesta del 29 aprile del competente tribunale accorpante di Cremona, preminente rispetto agli altri pareri acquisiti dal ministero (aventi natura consultiva), era orientata alla proroga anche per l’attività giudicante".

30 Agosto 2013