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Sabato 22 Settembre 2018

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Crema. Il rischio è che non ci siano i soldi per pagare utenze, servizi e fornitori

Via l'Imu, le casse piangono
Il Comune è senza liquidità

La tassa sulla prima casa avrebbe portato in dote 2,3 milioni di euro, ora si spera che lo Stato finanzi la stessa cifra il più presto possibile

Via l'Imu, le casse piangono
Il Comune è senza liquidità
Oltre due milioni di euro di entrate in meno, il timore che il governo possa non coprire interamente tale somma e il rischio che, nel frattempo, non rimanga sufficiente liquidità in cassa per pagare utenze, servizi e fornitori. Se l’abolizione dell’Imu ha fatto felici i cremaschi possessori di case, non si può dire lo stesso per il Comune di Crema. In municipio la preoccupazione è tanta: da domani l’assessorato al Bilancio guidato da Morena Saltini sarà al lavoro per analizzare nei dettagli il nuovo decreto nazionale e per pianificare la gestione finanziaria dei prossimi mesi, che si annuncia molto complicata. «Sono convinta che il mancato introito della tassa verrà coperto per intero come promesso dal governo» commenta con ottimismo Saltini, perplessa invece sulla capacità del Comune di provvedere a tutti i pagamenti senza ritardi: «Siamo sempre stati virtuosi, ma stavolta sarà dura confermarsi tali». A Crema l’imposta immobiliare sulla prima casa, per le casse comunali, vale circa 2 milioni e 300mila euro. Questa la somma incassata nel 2012 e che il Comune aveva previsto di incamerare anche quest’anno.

01 Settembre 2013