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Si incatena per salvare il tribunale

Clamorosa protesta di Cesare Forte del Movimento politico 'Insieme' di Soncino. Il sostegno dei dipendenti e del giudice Antonino Andronico

Cesare Forte si è incatenato davanti al palazzo di giustizia

Si è incatenato stamattina di buon ora davanti al palazzo di giustizia per una estrema difesa del tribunale cittadino la cui chiusura è programmata per il 13. Il protagonista della clamorosa protesta è Cesare Forte, ex candidato alle regionali dell'Italia dei Valori e oggi esponente del movimento politico 'Insieme' per Soncino. "Io da qui non me ne vado - ha spiegato - rimarrò in catene sino a quando non avremo risposte positive sulla salvezza del tribunale. Spero che la mia iniziativa possa raccogliere altre adesioni". Viene sorvegliato, ma con discrezione, dagli uomini della Digos. Si annuncia un sit in ad oltranza che ha già riscosso la solidarietà di diversi dipendenti del palazzo di giustizia e del giudice Antonino Andronico. Forte non è nuovo a questo tipo di manifestazioni di protesta civile. L'anno scorso aveva preso parte con successo, insieme all'attuale deputato di Sel Franco Bordo, allo sciopero della sete davanti all'ospedale Maggiore per contestare il taglio delle bottigliette d'acqua gratuite ai pazienti.

04 Settembre 2013

Commenti all'articolo

  • 2013/09/04 - 14:02

    A parole siam tutti per la riduzione di sprechi,privilegi,inutili carrozzoni costosi,ma a patto che le sforbiciate non comincino da casa nostra.........le solite lagneve uno dei motivi per cui stiam perdendo i pezzi e crolliamo in competitivitá ed efficienza. Ogni misera e microscopica cittá(o meglio grande paese) vuole il tribunale,l'aeroporto,la stazione,scuole inutili con 4 gatti d'iscritti etc etc etc

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