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Giovedì 26 Aprile 2018

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Crema. Il monumento è costato circa 160mila euro

Il re domani in piazza
Cerimonia ad alta tensione

La statua verrà svelata alle 10, annunciata la contestazione dell'estrema sinistra per l'utilizzo di soldi pubblici nel restauro

Il re domani in piazza
Cerimonia ad alta tensione

La posa della statua che verrà inaugurata domani

Musiche risorgimentali e volantini di protesta, restauratori orgogliosi e politici indignati, cittadini favorevoli e cittadini contrari, la storia e la politica che s’intrecciano e si sgambettano. E in mezzo a tutto questo circo, lei: la statua di Vittorio Emanuele II. Mattinata che si annuncia agitata, quella di domani in piazza Moro, dove il monumento al primo re d’Italia verrà finalmente spogliato delle impalcature che lo nascondono da settimane. Il comitato promotore del restauro ha lavorato due anni per restituire alla città l’opera realizzata nel 1881 dallo scultore Francesco Barzaghi e rimossa nel 1946 a seguito di atti vandalici che la danneggiarono gravemente. La cerimonia di inaugurazione si aprirà alle 10 sulle note della banda per poi proseguire — tra inni, discorsi degli amministratori di turno e foto di rito — fino alle 11.30. Già annunciata la contestazione di Sel e Rifondazione Comunista. La prima, per voce del coordinatore Alvaro Dellera, critica l’utilizzo di soldi pubblici per il restauro: «Dei 160mila euro investiti — spiega —, 50mila arrivano dalla Regione Lombardia e da un fondo della Provincia di Cremona, mentre il Comune di Crema ha concesso gratuitamente l’occupazione del cantiere e perderà per sempre gli introiti dei parcheggi sottratti dalla statua». Ironico il capogruppo di Rifondazione Comunista Mario Lottaroli, secondo cui «la scelta data di oggi è davvero appropriata: precede di un soffio la ricorrenza della vergognosa fuga dei Savoia, l’8 settembre 1943».

06 Settembre 2013