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CREMA

Tribunale, fine dei giochi

In città rimarrà solo un archivio. Lunedì comincia l'ultima settimana di vita. Il palazzo di giustizia chiuderà venerdì

I manifestanti di fronte a palazzo di giustizia
L'addio è definitivo, ogni speranza di soppravivenza residua finisce nel cassetto. L'ultimo assalto alla diligenza si è concluso stamattina. I posti disponibili per assicurarsi altri due anni di sopravvivenza per i rispettivi tribunali in via di soppressione, se li sono assicurati otto città da un capo all’altro dello Stivale: da Pinerolo a Vigevano, passando per Rossano. Crema, neanche a dirlo, è rimasta a terra. E, a questo punto, è iniziato il conto alla rovescia per la cittadella della giustizia di via Macallè. Quella che aprirà lunedì sarà infatti l’ultima settimana di vita, prima del trasferimento a Cremona degli incartamenti. In città rimarrà semplicemente un archivio, che costerà alle casse comunali poco meno di un milione di euro l’anno. A tanto ammontano infatti le spese di mantenimento dello stabile: 600mila euro d’affitto annuo, che il ministero della Giustizia non versa dal 2004 — "Ma per lo meno ci veniva assicurato un servizio", rimarca il sindaco Stefania Bonaldi — e 350mila di spese di manutenzione e gestione. Da Roma, garantiscono un rimborso di un terzo di quest’ultima voce, pari a 120mila euro l’anno.

06 Settembre 2013