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Mercoledì 25 Aprile 2018

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Crema. Conferenza stampa del Carroccio

Moschea, la Lega all'attacco: "Bonaldi si nasconde dietro la burocrazia"

Gli esponenti cremaschi accusano il sindaco di non rispondere alle istanze dei cittadini sull'argomento

Matteo Soccini, Alberto Torazzi e Dino Losa

Lacunosa. Burocratica. Sfuggente i veri problemi. Così la Lega Nord bolla la risposta data dal sindaco Stefania Bonaldi alla petizione promossa da Matteo Soccini sulla moschea, o musalla come la definisce lei, irritando fra l’altro i rappresentati del Carroccio: “Non pigliamoci in giro, è la stessa cosa”. Unica nota positiva a sentire Matteo Soccini, il capogruppo in consiglio comunale Alberto Torazzi e il segretario cittadino Dino Losa, ieri in conferenza stampa, “l’ammissione da parte del sindaco che potrebbero esserci preoccupazioni sulle persone che animano questi centri e, finalmente, che i rappresentanti dell’Ucoi sono dei radicali”. Il pallino lo prende in mano Soccini, responsabile per gli enti locali della Lega, assessore provinciale, ma qui soprattutto come promotore dell’iniziativa. “Tralasciamo il fatto che la risposta del sindaco è arrivata in ritardo, ma Bonaldi non tocca uno degli argomenti importanti: cioè la capacità come sindaco di indire sondaggi fra la popolazione. Inoltre il sindaco si trincera dietro a un vocabolario ‘burocratichese’ come se si trattasse di una variante al Pgt per costruire un campo da calcio: non scherziamo, questo è un problema politico e di quelli seri”. “Talmente serio — si aggancia Torazzi — che in campagna elettorale la sinistra ha taciuto di voler concedere il permesso per il centro islamico e siamo stati noi a stanarli. Questo non è un territorio tranquillo su quel versante: vorrei ricordare che a Cremona la moschea era gestita da una compagnia di tagliagole che mostravano ai bambini film ‘educativi’ su come si sgozzano gli ‘infedeli’ e che progettava di far saltare per aria il Duomo. Lancio una provocazione: perché la sinistra non ospita la musalla in uno dei suoi feudi, per esempio Pianengo, non me ne vogliano gli abitanti di quel paese”.

“Presenteremo un’interpellanza — dice Losa — in consiglio comunale: questa giunta deve dare risposte chiare, chi governa Crema ha il dovere di dire cosa sarà, se un centro islamico, come si dichiarava mesi fa, una musalla o una moschea; deve dire dove si farà a che costi per la comunità. Noi continueremo a mantenere alta l’attenzione e a opporci a questo progetto in tutte le sedi”.

10 Settembre 2013