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Lunedì 12 Novembre 2018

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CREMA

Tribunale, ricorso al Tar contro la chiusura

Domani sera la 'dead line', Comune e ordine degli avvocati si giocano l'ultima carta

Una delle manifestazioni contro la chiusura del palazzo di giustizia
E' l'ultimo tentativo di salvare il tribunale. A 24 ore dalla chiusura, Comune e ordine degli avvocati hanno presentato un ricorso al Tar di Brescia per chiedere la sospensiva al provvedimento voluto dal Governo. L'attività giudicante del palazzo di giustizia rimane appesa a un filo sottilissimo. Nel frattempo, continua a muoversi l'inesorabile macchina del trasloco verso Cremona: a meno di uno stop in extremis, venerdì inizierà lo smantellamento del tribunale, mentre il 23 terminerà anche il lavoro della procura. "Tra tanto esibizionismo trasversale e altrettanta improvvisazione da parte di persone che usano temi così seri per guadagnarsi momenti di celebrità - spiega il sindaco Stefania Bonaldi, in un durissimo comunicato contro il Governo - il Comune continua a muoversi sull'unico terreno praticabile, quello della responsabilità e della concretezza. In questa chiave, insieme all'ordine degli avvocati di Crema, si è rivolto al Tar di Brescia, chiedendo una sospensiva al provvedimento di chiusura del nostro tribunale. A questo passo, doveroso e necessario, si accompagna un sentimento di indignazione verso le autorità centrali, che sembrano in balia degli umori dei territori e delle pressioni di tanti loro rappresentanti a caccia di facile consenso. Noi abbiamo bisogno di sapere una volta per tutte se i provvedimenti assunti dal Governo, che spesso modificano la qualità della vita di intere comunità, sono frutto di oneste valutazioni oppure di linee tirate a casaccio sulla carta geografica. Abbiamo diritto di conoscere i criteri che ispirano gli interventi di razionalizzazione e, soprattutto, i brutti cedimenti e le deroghe cui assistiamo sgomenti. Il territorio di Crema è disponibile a dare il proprio contributo alla riorganizzazione dello Stato, ma solo a fronte di provvedimenti seri, motivati e non soggetti alla vergognosa contrattazione che abbiamo visto passare sotto i nostri occhi in questi giorni".

11 Settembre 2013