il network

Sabato 22 Settembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


RIVOLTA D'ADDA

Rette asilo, Melini: "I ricchi paghino di più"

Così, secondo il consigliere di opposizione, si ridurrebbero le spese del Comune e diminuire i costi per le famiglie meno abbienti

L'interno della materna di Rivolta
RIVOLTA D’ADDA — "Paghino di più i ricchi per poter dare una mano ai poveri e sgravare il Comune dei costi enormi, 300mila euro all'anno, che sostiene per mantenere la scuola materna della Fondazione". Pasrole di Giacomo Melini, consigliere di opposizione di 'Rivolta delle idee', che chiede sostanziali modifiche al sistema delle rette dell'asilo. "Riteniamo - prosegue Melini - che il Comune non possa erogare un contributo annuo per ogni iscritto di 1.200 euro a prescindere che il reddito della famiglia sia di 12mila euro annui, o di 150mila euro annui. Così come riteniamo che non sia corretto diversificare le tariffe della materna tra i 65 e i 90 euro. Proponiamo una forbice maggiore. Da 50 a 130 euro. Quest’ultima cifra corrisponde al valore medio delle rette delle scuole materne dei comuni limitrofi. Anche il buono pasto è di 2,50 euro al giorno fisso, indistintamente dal reddito delle famiglie. Serve una variazione che tenga conto delle possibilità economiche dei genitori dei bambini. Proponiamo una forbice tra 1,50 euro e 3 euro al giorno. Così facendo il Comune risparimierebbe 50.000 euro da destinare in un’altra direzione di disagio sociale. E a Rivolta, purtroppo, casi non ne mancano». Melini conclude attaccando l’attuale e le precedenti amministrazioni: «A differenza di altri comuni vicini — spiega — Rivolta non ha mai richiesto l’attivazione di una materna statale e neppure di alcune sezioni. Negli anni, il Comune, e di conseguenza i cittadini, si è fatto carico di oneri che competono allo Stato per 300.000 euro all’anno. Chi doveva occuparsi di fare gli interessi dei rivoltani? I soliti noti: Pietro Palella, dal 1980 assessore alla pubblica istruzione e oggi al Bilancio, Angelo Cirtoli, attualmente ai Servizi sociali, che ricopre incarichi dal 1970, il sindaco Fabio Calvi, presidente della Fondazione dal 1990 e poi vice-sindaco, Milo Carera assessore oggi e dal 2001 al 2006. Senza dimenticare il Pdl tra il 2006 e il 2011 con l’assessore ai Servizi sociali e vice sindaco Ivan Losio».

12 Settembre 2013