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Venerdì 16 Novembre 2018

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Sergnano. Auspicato un maggiore confronto

Il sindaco contrattacca: "Il piano d'emergenza non è compito nostro"

Parla Gian Luigi Bernardi: "Polemiche inutili, l'amministrazione non può fare nulla"

Centrale stoccaggio Stogit di Sergnano

SERGNANO — Nella questione della sicurezza degli impianti industriali del paese la giunta di Sergnano è stata nuovamente attaccata dal gruppo No Gasaran e stavolta decide di rispondere ricordando quali sono le proprie competenze e quello che invece non può essere fatto dall’amministrazione locale. E’ il sindaco Gian Luigi Bernardi che spiega: “Il Piano di emergenza esterno deve essere preparato dal prefetto e non è compito del comune. Chi ci accusa di trascurare il bene del paese fa confusione con i ruoli. La Stogit, che è l’unica azienda del comune tenuta a farlo, ha presentato una proposta di piano d’emergenza e attende una risposta dalle autorità competenti».

Per quanto riguarda le aree interessate gli amministratori garantiscono: «In base alle nuove normative, ed in particolare alla legge ‘Seveso’ non ci sono abitazioni o altre aree sensibili come il centro sportivo all’interno delle aree di attenzione. Alcune costruzioni erano all’interno di aree sensibili in base a una previsione fatta dall’azienda che però prevedeva spazi più ampi rispetto a quelli di legge. Tutto è agli atti del comune e può essere consultato».

Un altro aspetto è quello del confronto: “Leggiamo che il comitato chiede una collaborazione con gli enti locali del territorio ma a Sergnano non siamo mai stati contattati per avviare una discussione approfondita. Anzi, noi abbiamo sempre invitato il gruppo No Gasaran alle nostre iniziative e i tentativi di dialogo sono caduti nel nulla ma restiamo disposti a sederci attorno a un tavolo”.

12 Settembre 2013