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Martedì 24 Aprile 2018

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VAIANO CREMASCO

Maggioranza spaccata sulla stangata dell'addizionale Irpef

La Lega dice no all'aumento dallo 0,47% allo 0,55% della tassa comunale voluto dal sindaco Domenico Calzi

Il municipio di Vaiano Cremasco
VAIANO CREMASCO — La maggioranza Pdl-Lega si spacca sulla stangata dell’addizionale Irpef a carico dei cittadini che, in base all’emendamento al bilancio 2013 presentato dal sindaco Domenico Calzi, prevede un aumento del 17%, dallo 0,47% allo 0,55%. I tre consiglieri della Lega Nord Fausta Bombelli (capogruppo), Marianna Valdameri e Luca Caraffini, insieme all'assessore esterno all’Urbanistica Antonella Simonetta, hanno condannato la scelta di Calzi. "Non che sia facile amministrare in questa congiuntura economica - spiegano - ma i fondi necessari ad aggiustrare il bilancio si sarebbero potuti recuperare in altro modo. Tra le nostre proposte c’era quella di ridimensionare le indennità dei responsabili dei servizi comunali e di abolire quelle degli amministratori. Invece si è deciso per l’aumento dell’addizionale Irpef. Non possiamo che essere contrari. Nel programma elettorale del 2009 - concludono i consiglieri - la lista ‘Per Vaiano Calzi Sindaco’ (Pdl-Lega-indipendenti) aveva fortemente criticato l’amministrazione allora in carica per aver imposto si cittadini di Vaiano una addizionale Irpef elevata e si era nel impegnata a diminuire l’imposta. E così è stato fino allo scorso anno (aliquota abbassata al 0,47%). E’ quindi evidente che non possiamo ora avvallare la proposta di aumentarla di nuovo al 0,55% e soprattutto retroattiva al 1 gennaio». Il sindaco Calzi non si fascia la testa: "L’aumento dell’addizionale significa una spesa in più di 20-24 euro annui a carico dei vaianesi, sono esenti i redditi sotto i 12.000 euro. Non è un salasso ed è molto meglio che aumentare l’Imu sulle aziende in crisi. Non mi preoccupo di una spaccatura della maggioranza a sette mesi dal voto amministrativo. Non sono mai stato uno con la colla sul sedere. Non penso alla mia ricandidatura, ma al bene del bilancio comunale. I fini elettorali li lascio ad altri. Io ho agito per garantire la stabilità finanziaria del Comune. Se poi, da qui a novembre, dovessero esserci introiti che renderanno superfluo l’aumento dell’addizionale Irpef, sono pronto a restituire i soldi ai cittadini". Domani alle 20, il consiglio comunale dovrà votare questo emendamento. I tre consiglieri leghisti e la Simonetta, che però non ha diritto di voto, hanno annunciato che non si presenteranno. A questo punto rimarrebbero 9 consiglieri di maggioranza (Pdl e indipendenti) e cinque di opposizione. Il numero legale, anche se le minoranze uscissero dall'aula, dovrebbe comunque essere garantito. 

25 Settembre 2013