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Lunedì 16 Luglio 2018

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CREMA

Pullman, l'allarme dei sindacati
"Meno passeggeri dopo i tagli ai bus"

Galbiati (Cgil): "Sbagliato sostituire le corse locali con il pullman a chiamata"

Un pullman di Autoguidovie in servizio
Calo dei passeggeri a discapito dei risultati di Autoguidovie, l'azienda che ha in appalto il trasporto pubblico su gomma dalla Provincia. E' l'allarme lanciato dai sindacati degli autisti. "I continui aggiustamenti di orario e i tagli ai pullman locali - spiega Enzo Galbiati della Cgil - hanno tolto gli unici collegamenti pubblici tra i piccoli centri che servivano una fascia debole della popolazione che non ha mezzi alternativi per spostarsi. La conseguenza è il calo dei passeggeri a tutto detrimento dei risultati dell’azienda. In queste tre settimane dall’entrata in vigore dell’orario invernale abbiamo assistito ad un’infinità di correzioni d’orario su tutte le linee. Ciò è dovuto alla nuova gara d’appalto di inizio anno che ha stravolto un sistema che funzionava. C’è stato un calo effettivo del numero di corse, come testimoniano i dieci turni in meno per noi autisti. Ciò ha anche comportato una perdita di posti di lavoro, anche se non per il personale diretto dell’azienda. Agi ha infatti fatto rientrare il servizio sub affidato all’esterno". Secondo Galbiati si registra un peggioramento complessivo, nonostante l’introduzione dei nuovi bus euro 6 sulle linee dirette per Milano e l’introduzione di innovazioni tecnologiche come le prenotazioni di tagliandi on-line. "Siamo passati da un sistema che funzionava ad uno che ha delle pecche — continua —. Il taglio delle linee tra i paesi ha prodotto una diminuzione dei passeggeri. L’intento dell’azienda di migliorare i servizi per aumentare la clientela con nuovi bus super confortevoli non sta dando i risultati sperati. Sia ben chiaro, è uno sforzo notevole che apprezziamo, ma è difficile convincere nuovi clienti su percorsi dove i mezzi alternativi, tipo treno o auto, non mancano. La carta vincente, secondo noi, è la capillarità del servizio, ossia esserci ovunque. La Provincia è convinta che con il servizio a chiamata, recentemente introdotto nei comuni della cintura di Crema, si possano sostituire efficacemente le corse soppresse. Ma noi riteniamo che molte persone, specialmente gli anziani, facciano fatica ad entrare nell’ottica della prenotazione e dell’uso delle nuove tecnologie. Fin che è aggiuntivo va bene, ma non si può sostituire la corsa locale con il bus a chiamata". Infine Galbiati sottolinea i problemi del personale: "Cerchiamo di aiutare l’azienda nel nuovo corso, ma siamo di fronte al mancato rinnovo del contratto, bloccato da cinque anni, con la diminuzione del nostro potere d’acquisto. Inoltre Agi ha tagliato alcuni servizi che prima faceva l’autista, ad esempio la pulizia bus in alcuni depositi, che consentivano di incrementare la retribuzione. Di contro vengono aumentate altre mansioni non retribuite, come i biglietti a bordo".

26 Settembre 2013

Commenti all'articolo

  • PFG

    2013/09/27 - 08:08

    E lo scassone che mi ha portato a Treviglio questa settimana, da dove veniva? Il nuovo servizio è scomodo per tutti, e chi può non ci pensa due volte a prendere l'auto, evitando di fare acrobazie per prendere le coincidenze...

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