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Giovedì 26 Aprile 2018

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CREMA

Il sindaco: "Mobilitazione per salvare l'autonomia dell'ospedale"

La Bonaldi: "Tutti i sindaci del Cremasco devono agire prima della riforma sanitaria regionale"

L'ospedale di Crema
Per non rischiare di fare la fine del Tribunale, con una mobilitazione tardiva della politica cremasca che poco ha potuto nei confronti della chiusura programmata dal Governo, il sindaco Stefania Bonaldi ha preso carta e penna e preparato una bozza di documento che chiama alla mobilitazione contro l'ipotesi di accorpamento della direzione generale dell'ospedale Maggiore con quella del nosocomio di Cremona. "Nella sanità lombarda — spiega la Bonaldi — è in arrivo una legge di riforma radicale, un intervento che inciderà pesantemente sull’assetto attuale dell’assistenza. . Uno dei problemi, probabilmente non il più importante in senso assoluto ma significativo per i territori coinvolti, è quello delle aggregazioni delle Asl e delle aziende ospedaliere. Inutile illudersi che non ci saranno".  Le due bozze di legge di riforma, una di Fabio Rizzi, targata Lega; l’altra di Stefano Carugo, targata Pdl, prevedono, anche se in modo diverso, sia la riduzione di numero delle Asl, sia quella delle aziende ospedaliere. Pare esista una terza proposta firmata da Angelo Capelli, Pdl, ma non si conoscono i dettagli. "L’azienda ospedaliera di Crema — sottolinea il sindaco — non si trova in un capoluogo di provincia, e già in passato è stata al centro di tentativi di aggregazione. Queste due condizioni la includono tra quelle più vulnerabili dal punto di vista della aggregabilità a prescindere dall’eccellente servizio offerto ai cittadini. Si dice sia meglio prevenire che curare pertanto è evidente che, per evitare stravolgimenti negativi dell’assistenza nel nostro territorio, la mobilitazione deve essere fatta prima che la legge di riforma venga approvata. Per questo motivo lunedì porterò in giunta una bozza di documento che va in questa direzione. La versione definitiva sarà inviata a tutti i comuni del Cremasco, per arrivare ad un documento condiviso. E’ fondamentale il coinvolgimento dell’Assemblea dei sindaci del territorio". 

28 Settembre 2013