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Mercoledì 21 Novembre 2018

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CREMA

"Il cannone resti a Crema"

Appello di 19 associazioni contro la cessione dell’obice austroungarico al museo della guerra bianca dell'Adamello

Il cannone oggetto della polemica
Appello di 19 associazioni per ‘salvare’ il cannone austroungarico in deposito al museo civico. La giunta comunale, infatti, con una recente delibera ha ceduto il ‘pezzo’, in comodato gratuito per 15 anni al museo della guerra bianca in Adamello (Temù). L'obice era stato acquisito dal Comune di Crema negli anni ’60 dal Ministero della Difesa. Apriti cielo. Le cannonate, nel caso in questione, non sono a salve. Come prima cosa una diversa versione in merito all’acquisito. Si legge infatti nel documento a firma delle associazioni: "L’obice (...) è stato acquistato negli anni ’70 dall’associazione Amici del Museo proprio per arricchire e valorizzare il patrimonio museale della nostra città e, nello specifico, dare impulso ad una raccolta di testimonianze relative alla Grande Guerra alla quale hanno partecipato gran numero di cremaschi". Viene anche sottolineato che il cannone è di "estremo valore collezionistico per la sua completezza e integrità tecnica, probabilmente unico in tutta la Lombardia. Si insiste quindi — ed è la conclusione — affinché tale pezzo resti nei chiostri del nostro museo civico a beneficio di tutta la città di Crema, in attesa che un adeguato restauro e risalto museale, soprattutto in vista delle prossime importanti celebrazioni del primo centenario commemorativo la IV Guerra d’Indipendenza e Unità d’Italia 1915-1918, restituisca dignità e rispetto alla muta testimonianza di un grande evento che costò la vita a 121 cittadini di Crema, il cui elenco ufficiale è riportato sui lati della nostra colonna votiva in piazza delle Rimembranze".

30 Settembre 2013