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Crema. L'intersezione con le vie Cremona e Martini era stata molto criticata dal centrosinistra durante la giunta Bruttomesso

Viabilità di via Cadorna
Agazzi: "Non era da cambiare?"

Il consigliere d'opposizione attacca l'assessore Schiavini, che l'anno scorso aveva annunciato nuove soluzioni per accontentare i residenti

Viabilità di via Cadorna
Agazzi: "Non era da cambiare?"

L'incrocio tra le vie Cadorna e Cremona

Antonio Agazzi è persona precisa, «un orologio svizzero» dice lui. E ha ragione: esattamente un anno fa, in aula degli Ostaggi, il consigliere d’opposizione aveva chiesto all’assessore Giorgio Schiavini quali progetti avesse in mente per sistemare il tanto discusso incrocio tra le vie Cadorna, Cremona e Martini, a Castelnuovo, sentendosi rispondere che la questione sarebbe stata risolta «l’anno prossimo, dopo un attento e approfondito esame della situazione». Oggi, 365 giorni dopo, non è cambiato niente: nessuna modifica viabilistica è stata adottata né tantomeno annunciata dall’amministrazione. E Agazzi, puntuale, torna all’attacco. Primo, «perché apprezzo i politici che dicono la verità e tengono fede alle promesse fatte». Secondo — e questo è il motivo per cui il consigliere interpellò Schiavini già lo scorso anno —, «perché il centrosinistra, quand’era all’opposizione, criticò a lungo la soluzione viabilistica adottata dall’amministrazione Bruttomesso, mentre ora che è al governo non sa minimamente se e come modificarla».

01 Ottobre 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/10/01 - 17:05

    Da cittadino utilizzatore posso dire che la soluzione attuale ha certamente migliorato la viabilità dell'area, senza dubbio alcuno. Ricordo che erano state suggerite altre soluzioni, ma questa mi sembra proprio la migliore, alla prova dei fatti peraltro. Accontentare i residenti mi appare rischioso ora più di allora, visto che per gli utenti tutto fila liscio. Certo le promesse elettorali sono tate fatte ma l'interesse dei pochi residenti NON deve prevalere sulla comodità dei tanti cittadini...

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