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Giovedì 18 Ottobre 2018

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PANDINO

Cacciatore spara vicino a una villa
Ferita la figlia di un artigiano

La bimba era in casa con i genitori Il padre l'ha portata in ospedale e denunciato l'accaduto ai carabinieri Indagini in corso

Il colpo ha bucato la zanzariera di una finestra e ferito la bambina ad una gamba
PANDINO — Un colpo di fucile e, pochi attimi dopo, una raffica di pallini che bucano la zanzariera della porta finestra, sfiorano il figlio maschio seduto sui gradini della scala del piano rialzato e colpiscono alla gamba la sorella. Paura e rabbia per una famiglia del paese che, nei giorni scorsi, ha vissuto questa brutta esperienza. Fortunatamente la bambina, che frequenta le scuole elementari, ha riportato solo ferite lievi. A raccontare l’accaduto è il padre, artigiano che vive in una delle tante ville che guardano verso la campagna, nella zona ovest del paese, poco distante dalla provinciale Bergamina. "Erano le 9,15, avevamo le finestre aperte e ci trovavamo tutti in casa — spiega —. I miei figli erano al piano rialzato. Abbiamo sentito lo sparo vicinissimo a casa e poi degli urli. Mi sono precipitato di sopra. I pallini del fucile da caccia avevano hanno bucato in più punti la zanzariera e colpito mia figlia alla gamba". Per fortuna non hanno raggiunto anche il fratello che era seduto poco distante, "o non sono finiti in un occhio della bambina — prosegue il padre —. Dopo averle prestato i primi soccorsi ho guardato fuori e ho visto il cacciatore nel campo sotto casa. Sono sceso e l’ho affrontato. Gli ho detto cos’era successo chiedendogli se fosse impazzito a sparare così vicino e in direzione dell’abitazione. Lui mi ha risposto che non aveva fatto nulla di sbagliato. Avrà avuto sui 60-65 anni, con un cane a fianco. Ho lasciato perdere, aveva il fucile... e poi pensavo a mia figlia. L’abbiamo portata al pronto soccorso all’ospedale di Crema. I medici le hanno fatto una lastra e stabilito che i pallini non erano penetrati nella gamba. La prognosi è stata di cinque giorni». Rientrato a casa l’artigiano è andato dai carabinieri per sporgere denuncia.  "Se penso che, per colpa di un irresponsabile, mia figlia poteva subire danni fisici seri mi ribolle ancora il sangue. Il tutto per prendere un fagiano. Quell’uomo ha sparato a non più di 50-60 metri di distanza da noi. Non è la prima volta che capita. In questa zona, dove ci sono molte case sparse, ogni volta che si apre la stagione di caccia c’è un problema di sicurezza. Io non ho nulla contro i cacciatori, basta che rispettino le regole, che impongono di sparare a 150 metri di distanza dalle abitazioni. Servirebbero maggiori controlli, altrimenti, prima o poi, rischiamo che qualcuno si faccia male molto seriamente".

01 Ottobre 2013