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Domenica 18 Novembre 2018

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CREMA

Ospedale, nessuna schiarita sul futuro

Visita del consigliere regionale Pdl Malvezzi I primari: "La struttura funziona bene, non ha senso accorparci a Cremona"

I medici in sala Polenghi all'incontro con Malvezzi
Anche dopo la visita odierna del consigliere regionale Pdl Carlo Malvezzi, rimane incerto il futuro dell’autonomia dell’Azienda ospedaliera di Crema, con conseguente rischio di accorpamento della direzione generale con Cremona. E poi, chissà, la stessa sorte potrebbe toccare anche ai reparti. E pare un film già visto a poche decine di metri di distanza dal nosocomio, dove è ormai un ‘palazzone’ vuoto quello che era il tribunale di Crema fino al 12 settembre. "Non sono qui per celebrare il funerale dell’ospedale di Crema" ha detto oggi Malvezzi, intervenuto in sala Polenghi. Prima di lui i medici che hanno snocciolato dati e numeri per dimostrare il valore del nosocomio cittadino,‘prove’ che l’ospedale di Crema non si deve toccare. Il direttore generale dell’Azienda Luigi Ablondi ha spiegato: "Questa azienda gestisce metà della popolazione della provincia se si considerano anche i presidi distaccati". Citiamo due interventi non perché abbiano più valore degli altri bensì perché riassumono l’atmosfera che si respirava in sala Polenghi. Pasquale Blotta direttore responsabile di Otorinolaringoiatria fa un parallelo calcistico: «Non vogliamo diventare una squadra di serie 'C': perchè se la struttura si impoverisce, i medici, e qui ce ne sono di altissima qualità riconosciuta in Italia e all’estero, potrebbero prendere altre vie, e di certo non attireremmo più altre professionalità di spessore". Giuseppe Inama, responsabile dell’unità Cardiologica ammette di fare un discorso da ‘sindacalista’ ed è molto secco: "La provincia di Cremona ha già dato, adesso basta: abbiamo perso un ospedale, quello di Soresina, cosa mai accaduta altrove, come abbiamo perso, nel caso di Crema, il tribunale, unico caso in Italia. La politica deve porre un freno". Poi Malvezzi: "Come Pdl abbiamo imposto una brusca frenata al progetto di revisione della sanità lombarda e ora si parla più di criteri di razionalizzazione. Ammiro il vostro entusiamo e la difesa di questo ospedale: questa è la vostra più grande garanzia. A dispetto delle tante voci, non esiste un solo progetto di legge a riguardo. Sono qui per chiedervi di collaborare insieme, creare come ho proposto una consulta territoriale".

03 Ottobre 2013