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Sabato 22 Settembre 2018

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CREMA

Rifiuti, il consiglio: "Più riciclo e meno inceneritore"

Ok alla mozione unintaria contro l'ampliamento dell'impianto di Cremona, ma senza i voti del Pdl i cui consiglieri sono usciti dall'aula

Antonio Agazzi mentre illustra la mozione contro l'ampliamento dell'inceneritore di Cremona e a favore dell'incremento della differenziata
Il futuro della raccolta rifiuti in città passa per l’incremento della frazione riciclata e il recupero, e non per il conferimento degli stessi all’inceneritore di Cremona. Tutti d’accordo, tranne il Pdl - i cui consiglieri hanno abbandonato l’aula al momento del voto - ieri pomeriggio in consiglio comunale sulla mozione incidentale sul superamento, "in linea con i pronunciamenti europei e regionali, della tecnologia dell’incenerimento, puntando sulla differenziazione, sul recupero e sul riciclaggio dei rifiuti". Il documento è stato presentato da Antonio Agazzi di Servire il cittadino, Piergiuseppe Bettenzoli e Mario Lottaroli della Federazione della sinistra e Emanuele Coti Zelati di Sinistra ecologia libertà. "L’obiettivo è superare su tutto il territorio provinciale - ha spiegato Agazzi, che ha illustrato la mozione - la tecnologia dell’incenerimento, puntando sulla differenziazione, sul recupero e sul riciclaggio dei rifiuti. Sappiamo arrivarci sarà graduale. Come provincia siamo una piccola porzione dell’Ue, abbiamo dunque il dovere di non ignorare quanto l’Europa prevede a tutela dell’ambiente e della salute degli esseri umani. Anche il consiglio regionale si è pronunciato a larga maggioranza approvando la mozione che impone lo stop all’ampliamento di tutti gli inceneritori della Regione, tra cui anche quello di Cremona". Fondamentale arrivare a garantire incentivi ai comuni virtuosi nella raccolta differenziata: "Particolare - ha sottolineato ancora Agazzi - che dovrebbe portare ad una riduzione delle tariffe, strada che ci sta molto a cuore». Numerosi gli interventi in aula. "Giusto premiare il cittadino - ha ribadito Bettenzoli - il futuro è la chiusura dell’inceneritore". Non sono mancati distinguo e due emendamenti. Accettato quello ‘rafforzativo’ della mozione del Movimento Cinque Stelle, respinto quello del Pdl. «Fermare oggi Cremona - ha sottolineato Laura Zanibelli del Pdl - sarebbe un problema. Ricordiamoci che il nostro secco finisce lì. Nessuno ha parlato di ampliare l’inceneritore, ma di ammodernarlo per renderlo più efficiente". La scelta che Crema ha fatto ieri ha tenuto in considerazione anche la presa di posizione dei sindaci della Consulta del Cremasco, che già si erano espressi a favore della differenziata e contro l’incenerimento.

04 Ottobre 2013