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Giovedì 13 Dicembre 2018

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Pullman, caos in viale S. Maria
Protesta degli autisti

I sindacati chiedono di essere ascoltati dall'assessore Schiavini nell'ambito dell'osservatorio comunale della viabilità

Bus in coda in attesa di potersi immettere su viale Santa Maria
Caos e code in viale Santa Maria esasperano gli autisti dei pullman di linea. Il problema si presenta ogni giorno tra le 13 e le 13,20, l'orario in cui terminano le lezioni delle scuole superiori. Una decina di bus con a bordo gli studenti dei licei classico, scientifico e linguistico, restano bloccati per un quarto d’ora nel tentativo di uscire dal piazzale della stazione ferroviaria e di immettersi sul viale in direzione di piazzale Rimembranze. "Gli unici che sembrano non accorgersene sono i rappresentanti delle istituzioni - spiega il sindacalista della Cgil Enzo Galbiati -. Sino ad oggi non siamo mai stati invitati a partecipare all’osservatorio comunale della viabilità. Chiediamo all’assessore competente Giorgio Schiavini di renderci partecipi, con gli altri rappresentanti degli utenti e delle istituzioni. Sarebbe proprio questo, infatti, l’ambito in cui valutare possibili soluzioni a questo e ad altri problemi legati alla viabilità dei bus in città. Penso ad esempio a via Libero Comune dove al mattino, dalle 8 in avanti, mancano le aree di sosta dei pullman che trasportando gli studenti all’Itis e al Pacioli. I mezzi diretti verso il fiume Serio devono praticamente fermarsi sul ciglio della strada per l'assenza di una zona dedicata, che si potrebbe tranquillamente creare sfruttando il parcheggio, ormai vuoto, del tribunale. Il risultato sono code infinite, automobilisti che rischiano sorpassando i bus in sosta e pericoli per gli stessi studenti che devono attraversare la strada in mezzo al traffico impazzito". Il caso del piazzale della stazione si è accentuato da tre settimane a questa parte, in occasione del via all'anno scolastico. Complici i nuovi orari, che hanno concentrato nell’area un numero maggiore di bus tutti in partenza alla stessa ora. "In media impieghiamo un quarto d’ora per percorrere pochi metri - conclude Galbiati -. Ciò ha inevitabili conseguenze. Innanzitutto i ritardi che accumuliamo e poi una concentrazione di gas di scarico nell’intera zona che certo non contribuisce a migliorare la qualità dell’aria". 

04 Ottobre 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/10/04 - 15:03

    posso tentare di anticipare la risposta sollecitata all'assessore Schiavini, dichiarando a suo nome quanto segue: 1- il mio assessorato ha finito le disponibilità economiche anticipatamente a causa dei tagli operati dal governo centrale: 2- tutti i problemi viabilistici elencati sono diretta responsabilità dell'amministrazione che ci ha preceduti, la quale non ha mai affrontato per tempo la problematica; 3- ecc., ecc.

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