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Giovedì 13 Dicembre 2018

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Crema. L'annuncio del presidente Soffientini

Finalpia: ultimatum della Fondazione al gestore

Se non paga il debito di 118mila euro entro il 31 ottobre verrà chiesta la rescissione del contratto

L'ex colonia di Finalpia

La Fondazione Opera Pia Marina e Climatica Cremasca ha imposto un ultimatum alla Obras, società controllata da Icos, che gestisce la ex colonia di Finalpia trasformata da qualche anno in albergo e in casa per ferie. Nella lettera inviata nei giorni scorsi dal proprio legale sta scritto che, o entro il 31 ottobre sarà saldato l’attuale debito di 118mila euro, oppure verrà intentata una causa che miri a rescindere il contratto in essere e a tornare in possesso della struttura.

Pierpaolo Soffientini, presidente della Fondazione spiega: “La nostra mission è quella di permettere ai cremaschi appartenenti alle fasce disagevoli di soggiornare a prezzi ribassati a Finalpia. Per poterlo fare, però, abbiamo bisogno di sbloccare questa situazione di impasse venutasi a creare col conduttore. Per questo, il nostro Cda ha deciso di imporre un termine ultimo per regolarizzare la parte economica”.

La lettera della Fondazione ha subito colto nel segno. “L’avvocato di Obras mi ha telefonato per comunicarmi che la società presenterà un piano di rientro. Aspettiamo conferma scritta, dopodichè, se ciò non avverrà nei tempi previsti, passeremo alle vie legali. A dicembre dovremo pagare la rata dell’Imu e non siamo nelle condizioni di attendere oltre, visto che le nostre casse sono vuote”.

Per contro, la Fondazione non ha debiti (nel 2002 ne aveva per 560 milioni) e oggi ha un patrimonio immobiliare valutato in circa 20 milioni di euro.

Dopo almeno un ventennio di totale disinteresse sulle vicende di Finalpia, l’attuale Cda della Fondazione sta per aprire un ufficio in via Pesadori, presso il quale le associazioni e i cittadini potranno rivolgersi per poter usufruire di tariffe agevolate e soggiornare a Finalpia, secondo quanto prevede il contratto in essere con Obras.

04 Ottobre 2013