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Lunedì 24 Settembre 2018

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CREMASCO

Pullman, raffica di proteste
di pendolari e studenti

Tre lettere in un giorno per segnalare altrettanti disagi sulle linee del trasporto pubblico cremasco

Un pullman di Autoguidovie in servizio
E' sempre più critica la situazione del trasporto pubblico locale su gomma nel Cremasco, a causa di tagli di mezzi e cambiamenti di percorsi, entrati in vigore nelle scorse settimane. Problemi sottolineati da tre lettere relative ad altrettante tratte, giunte in redazione oggi: due riguardano i bus di Autoguidovie, in particolare la linea K510 Treviglio-Lodi e la K521 per gli uffici Eni a San Donato. La terza il servizio gestito dalla Line spa tra Lodi, Chieve e Crema. Andiamo con ordine. Nella prima lettera un gruppo di genitori di Spino d’Adda segnala gravi disservizi che si stanno ripetutamente verificando sulla linea Treviglio-Lodi K510. "L’ultimo fatto risale a venerdì scorso - spiegano i genitori - quando l’autobus doppio delle 13,30 con partenza da via Fascetti a Lodi, non è riuscito a caricare almeno una decina di passeggeri fermi in via Mazzini, tra cui di minori che, non vedendo arrivare altri mezzi, sono stati costretti a chiamare i genitori". I dipendenti Eni stanno raccogliendo le firme per chiedere ad Agi "che venga predisposto il transito ai palazzi Eni del bus delle 16,35 che parte dal capolinea della metropolitana a San Donato. Che il pullman delle 17 raggiunga Crema non sulla Paullese, ma lungo l’autostrada A1 e la Lodi-Crema. Che il mezzo delle 7,20 da Crema ritorni sul percorso originale, transitando prima dagli uffici Eni per poi dirigersi al capolinea della metropolitana. Che vengano fatti transitare dai palazzi Eni anche i bus delle 7,05 e delle 7,25 da Crema per M3 San Donato". Infine gli utenti di Chieve che lamentano il sovraffollamento dell’autobus che delle 7,25 per Crema "che arriva da Lodi già pieno con il risultato che si supera il limite massimo di passeggeri consentito". La richiesta rivolta alla Line è quella di rimettere in servizio un secondo pullman diretto tra le due città nella stessa fascia oraria, come avveniva in passato, in modo da sgravare di passeggeri la corsa che ferma a Chieve. 

09 Ottobre 2013

Commenti all'articolo

  • PFG

    2013/10/10 - 08:08

    ...Per rivedere per l'ennesima volta le linee, tagliando da una parte e mettendo dall'altra. Si spera (poco) che non facciano altri casini come già han fatto colle precedenti "revisioni"...

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