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Giovedì 18 Ottobre 2018

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Crema. Ancora in alto mare, intanto, il progetto del nuovo rifugio

"I cani non si muovono da lì"
Il sindaco si oppone all'Enpa

Bonaldi, sorpresa dall'annuncio della chiusura del canile a fine anno, chiede un'ulteriore proroga al commissario Sellitto

"I cani non si muovono da lì"
Il sindaco si oppone all'Enpa
«Dove porteremo i cani dal primo gennaio? Li lasceremo dove sono, non esistono alternative: così ci era stato promesso e così dovrà accadere». Difficile dire se Stefania Bonaldi sia più preoccupata o più arrabbiata: la chiusura del canile cittadino il prossimo 31 dicembre, annunciata a sorpresa nei giorni scorsi dal commissario Enpa Sergio Sellitto, è stata per il sindaco di Crema — come per i suoi colleghi del circondario — una pessima notizia in un pessimo momento. Se anche i Comuni approvassero alla svelta il tanto agognato progetto del nuovo rifugio — ma la soluzione è ancora lontana, si litiga sulla location —, non ci sarebbero comunque i tempi tecnici per realizzare la struttura entro fine anno. Se davvero verrà chiuso il rifugio di piazzale Croce Rossa, dunque, l’unica soluzione sembrerebbe quella accennata dallo stesso Sellitto, ossia il trasferimento degli animali in altri canili gestiti dall’Enpa, un po’ di qua e un po’ di là, ma comunque a distanze di decine chilometri da Crema. Una prospettiva a cui Bonaldi non vuole nemmeno pensare: «Chiederò un incontro urgente a Sellitto — spiega il sindaco —, la vicenda va chiarita al più presto. Era stato lui stesso, un anno fa, a garantire l’attività dell’attuale canile fino alla fine del 2014. Lo aveva promesso davanti all’assemblea dei sindaci, naturale che noi tutti ci facessimo affidamento».

09 Ottobre 2013