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Giovedì 18 Ottobre 2018

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Crema. Se ne è discusso in commissione urbanistica

Nell'area Stalloni parcheggi, negozi e uffici

La minoranza attacca: "Manca il sociale, questa è la proposta che avete criticato"

L'ingresso dell'area Stalloni

Niente più housing sociale, via il museo delle carrozze. Al loro posto negozi, uffici e uno spazio ridotto per le associazioni di volontariato. E’ il futuro degli Stalloni, tratteggiato ieri nella commissione urbanistica presieduta da Livia Severgnini, e che ha già scatenato qualche polemica. Una nuova destinazione, che vede in prima battuta protagonista la Regione Lombardia (proprietaria dell’area di via Verdi) e poi il Comune di Crema. La polemica, destinata a proseguire e ad alimentarsi nei prossimi giorni, riguarda proprio la destinazione dell’area, a quanto pare condivisa dalla maggioranza: “In campagna elettorale ci avete fatto un mazzo tanto e avete sbandierato la soluzione alternativa - dicono dai banchi dell'opposizione - e ora presentate un progetto che di sociale ha ben poco e sostanzialmente è come il nostro, quello elaborato dal centrodestra a suo tempo?”. Imbarazzo.

Un passo indietro all’autunno dello scorso anno è necessario. Il Comune aveva presentato un progetto di recupero dell’area da inserire nel ‘Piano delle città’ e attraverso questo ottenere finanziamenti. Servivano 13 milioni di euro: 4 li avrebbe messi sul piatto il Comune attraverso l’alienazione del patrimonio, un milione e mezzo l’ospedale se fossero state tenute presenti alcune sue esigenze, tre milioni e mezzo l’Asl e il resto finanziato attraverso il già citato ‘Piano delle città’. Negli Stalloni sarebbero andati Asl, museo delle carrozze, appartamenti in housing sociale, Cre, parcheggi e ricavati spazi per le associazioni di volontariato. Il progetto però era stato sì accolto, ma non finanziato.

Da allora Infrastrutture Lombarde, ‘braccio operativo’ della Regione non è però rimasta ferma. Ecco allora un nuovo piano di recupero: sempre l’Asl, ancora il Cre, ok al parcheggio, area verde, ma non più appartamenti in housing sociale e addio al museo delle carrozze. Al Comune non verrebbe chiesto alcun esborso ma al contrario potrebbero entrare in cassa soldi dagli oneri conseguenti la realizzazione di uffici e negozi, che verrebbero messi sul mercato per recuperare risorse. Al termine dell’intervento di recupero una parte degli Stalloni rimarrà pubblica, l’altra sarà completamente privata.

Un’ipotesi, come ha sottolineato Livia Severgnini, che è comunque stata presentata in maggioranza e che sarebbe pure stata in linea di massima licenziata.  

10 Ottobre 2013

Commenti all'articolo

  • Arcangela

    2013/10/11 - 09:09

    Complimenti vivissimi a questa straordinaria giunta di "sinistra". Dopo il killeraggio contro Corlazzoli (ingenuamente usato in campagna elettorale e buttato via a risultato raggiunto), adesso ci mancava una proposta che non fa altro che riprendere le straordinarie idee dell'ex assessore regionale Rossoni. Complimenti! Se il nuovo modo di far politica della giunta di Crema è questa, se il "mitico" arrivo di una donna sindaco con tutto il plusvalore che la specificità femminile comporta (?) induce a questi approdi, è proprio il caso di dirlo: AIUTO!

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