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Domenica 18 Novembre 2018

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CREMASCO

Via i semafori dalla Paullese
I sindaci: "Si può fare"

Riunione a Spino d'Adda, passa la proposta dei pendolari. Significherebbe dimezzare le code lungo l'ex statale

L'incontro di ieri sera a Spino d'Adda

SPINO D'ADDA - Da lunedì 21 verranno spenti i semafori di San Donato Milanese, da sempre incubo per i pendolari che viaggiano sulla Paullese, per le immancabili code che si creano al mattino e nel tardo pomeriggio. Ieri sera, inoltre, l'assemblea dei sindaci della Paullese che si è tenuta in municipio, e alla quale ha pèartecipato anche il presidente provinciale Massimiliano Salini, ha accolto la richiesta dei pendolari cremaschi di chiedere lo spegimento dell'impianto semaforico di Paullo-Conterico. Sia Salini che Riccaboni, quest'ultimo è il coordinatore dei sindaci cremaschi dell'asta della Paullese, si faranno portavoce della richiesta presso gli enti locali milanesi interessati, Provincia e comuni in testa. Se questa soluzione dovesse entrare in vigore entro qualche settimana, andando a sommarsi allo spegnimento dei semafori di San Donato, significherebbe tagliare drasticamente i tempi di percorrenza tra il Cremasco e Milano. Negli ultimi giorni la situazione del traffico è notevolmente peggiorata. Al mattino, già prima del semaforo di Spino d’Adda si viaggia a passo d’uomo per colpa della fila di auto che dal semaforo di Conterico e Paullo arriva sino al Cremasco. Ciò causa problemi anche sulle strade di collegamento. Esempio, la mezz’ora che chi parte da Pandino intorno alle 7-7,30, impiega per percorrere i sette chilometri sino al ponte sull’Adda. La colpa, secondo i pendolari, è dei cantieri della Brebemi lungo la Rivoltana, e di quelli sulla provinciale 39 della Cerca. Chi utilizzava queste due arterie, a loro volta intasate, scende sulla Paullese provocando il caos. Con la brutta stagione le cose andranno anche peggio. La proposta dei pendolari chiede di togliere il semaforo di Conterico, principale imputato per le code chilometriche. Ciò non causerebbe problemi di sicurezza all’incrocio: basta obbligare chi entra sull’ex statale da Paullo per andare a Milano o Conterico a svoltare solo verso Crema, raggiungere la rotonda di Zelo e ritornare verso il capoluogo. Stesso discorso per chi esce da Conterico per andare a Paullo o Crema. Deve svoltare a destra, servirsi della rotatoria del ristorante Silos, e ritornare sui suoi passi.

11 Ottobre 2013

Commenti all'articolo

  • luca

    2013/10/13 - 08:08

    Se non ci fossero i proverbiali campanilismi all'italiana e le ingessature del sistema delle province, per risolvere i problemi dei suoi comprovinciali (ma come si dice?) un "Salini" potrebbe : 1. far sospendere immediatamente i lavori a Spino, che non hanno alcuna urgenza; 2. "prestare" la Carron alla provincia di Milano per risolvere l'urgenza dove effettivamente e', anticipando la realizzazione del progetto di rotonda a Conterico (esiste gia'). I nostri politici dovrebbero pensare NON a quello che dovrebbero fare gli altri, ma a quello che potrebbero fare LORO. Purtroppo a causa dell'esistenza delle province, fare una cosa del genere e' impossibile. Mi chiedo se con un po' di "amministrazione" creativa non si possa fare un contratto fra province del tipo io ti faccio la rotonda nel 2013 e tu me la fai nel 2015 (mi viene da ridere quando penso a cosa s'e' ridotta l'Italia per aggirare i paletti che lei stessa s'e' data).

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  • Alessandro

    2013/10/12 - 14:02

    hanno scoperto l'uovo di Colombo !!! Pensarci prima no eh....

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