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Mercoledì 21 Novembre 2018

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CREMA

Triennale opere pubbliche
Soldi pochi, certezze nessuna

La giunta approva il documento. Per ora è un libro dei sogni a meno di finanziamenti attraverso bandi regionali o da Fondazioni

Una panoramica della città
I soldi stanno a zero, o quasi, e in più non ci sono certezze in merito alla nuova legge di stabilità che, puntuale come ogni anno, potrebbe arrivare ad impedire quasi ogni investimento agli enti locali. Risultato, nel Piano triennale delle opere pubbliche del Comune si fanno ipotesi di lavori che al momento non si sa se verranno mantenute. Il documento è stato approvato ieri in giunta. L’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Bergamaschi, spiega: "La situazione a livello nazionale  è talmente fluttuante in riferimento alla legge sulla stabilità che gli enti locali si trovano in difficoltà a fare previsioni di qualsiasi tipo". Se qualcosa si potrà fare sarà soprattutto grazie ai bandi regionali e stanziamenti di fondazioni bancarie. "Abbiamo tre priorità - continua Bergamaschi - la mobilità sostenibile, la manutezione delle scuole e la sistemazione e la messa in sicurezza delle strade cittadine. Quindi si faranno le ciclabili da Ripalta Cremasca a San Michele e quella per Offanengo che chiuderebbero un anello davvero interessante. Per quanto riguarda le scuole, la priorità delle priorità è la sistemazione dell’ex Folcioni che ospita le Vailati. In questo caso ci sono due alternative. I 120 mila euro che abbiamo messo a bilancio basterebbero per la sistemazione della facciata e la sostituzione degli infissi. Se arrivassero invece i 230 mila euro attraverso un finanziamento regionale sarebbe possibile intervenire anche sul tetto e sulle coperture e ci permetterebbe fra le altre cose di destinare quei soldi altrove. Per la sicurezza stradale la regione raddoppia quando messo a disposizione dell’ente locale, da un minimo di 80mila euro a un massimo di 350mila. Abbiamo messo sul piatto il massimo, in modo da avere a disposizione 700mila euro totali". Infine il museo d’arte organaria. Oltre ai 100mila euro garantiti dalla Fondazione Cariplo potrebbe arrivare un altro finanziamento a copertura della spesa totale attraverso la Fondazione Banca del Monte. 

15 Ottobre 2013