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Martedì 25 Settembre 2018

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Chiedevano il pizzo, in sei a processo

Presi di mira tre commercianti locali a cui sono state chiede decine di migliaia di euro fino al 2012

Chiedevano il pizzo, in sei a processo

Marzio, si fa chiamare “il mafioso” ed è a processo con cinque coimputati accusato di estorsione consumata e tentata. L'accusa è di aver chiesto il pizzo per conto della n’drangheta, del clan Mancuso, ad alcuni commercianti: il proprietario di un negozio di abbigliamento, un ristoratore, il titolare di una cooperativa che comparsi davanti al presidente Pierpaolo Beluzzi e ai giudici Cristian Colombo e Luciana Lucini Paioni per raccontare come andarono le cose tra il 2011 e il 2012. Era teso il negoziante, che ha narrato di come Marzio “cliente con cui si poteva scherzare”, gli disse di stare tranquillo. Di Marzio che dopo mesi, si ripresentò, lo tranquillizzò di nuovo e gli spiegò che “queste persone qua, la famiglia Mancuso, vogliono i soldi, 40mila euro”. E lui pensava a uno scherzo. La moglie del ristoratore ha raccontato che la sera dell’Epifania 2011 “due persone entrarono e si appartarono con mio marito e gli dissero ‘Gli amici in carcere vogliono i soldi. Non ti interessa chi siamo, ma bisogna pagare, altrimenti facciamo saltare tutto’. Certo che mi sono allarmata, abbiamo fatto denuncia”. E davanti ai poliziotti, quattro pagine di verbale ricche di particolari, le ha riempite il titolare di una cooperativa che pagò il pizzo. E’ uno straniero: il 18 febbraio sarà sentito con l’interprete.  

22 Ottobre 2013