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Martedì 25 Settembre 2018

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Via Cavour, la strada dimenticata
Protesta dei commercianti

Da mesi attendono risposte dal Comune su vari problemi: marciapiedi da rifare, transito dei pullman e pedonalizzazione

I marciapiedi da rifare sono una delle richieste degli esercenti
A tre mesi dal loro grido di dolore, nulla è cambiato. Tornano alla carica i commercianti di via Cavour. Si sentono dimenticati e lasciati in un angolo, rispetto ai ‘vicini’ delle altre strade dello shopping in centro storico. I problemi portati all’attenzione dell’amministrazione comunale l’estate scorsa, sono ancora tutti sul tappetto: i marciapiedi da rifare, il traffico, con la rinnovata richiesta di pedonalizzare la strada, e i sanpietrini di porfido che, pur sistemati due estati fa, presentano già avvallamenti pericolosi. Abbiamo sentito alcuni degli esercenti, compresi negozianti che hanno aperto da poco, contribuendo a vivacizzare il fronte strada delle vetrine. «Via Cavour è una realtà in continua evoluzione — spiega Francesco Valente, del negozio ‘Tutto gadget’ — forse anche più vivace di altre strade del commercio che ci sono in centro storico. La nostra sensazione, però, è che non venga tenuta nella medesima considerazione da chi prende le decisioni». Sul problema marciapiedi rovinati i commercianti hanno da tempo avanzato due proposte: o rifarli del tutto, livellandoli e rendendoli uniformi, in modo che non siano una trappola per i pedoni, oppure toglierli, come in via Mazzini, idea questa che deve andare di pari passo con la pedonalizzazione della strada. «Non passa giorno che non entri qualche cliente che si lamenta perché ha rischiato di inciampare, o cadere — racconta Sara Cè, che con Valentina Picco lavora al negozio di frutta 'Af green’, aperto da quattro mesi —. I marciapiedi sono un problema che va sistemato al più presto». Dubbi anche sul rispetto della zona a traffico limitato in vigore in via Cavour: «Ho aperto da un mese — racconta Vittorio Soldati di ‘101 Caffè’ —. A giudicare da quante auto passano, non sembra proprio di essere in una ztl. I bus sono un problema non di poco conto, vista la strada stretta. Trasportano gli studenti sin sulla porta delle medie Vailati. Credo che i ragazzini potrebbero tranquillamente essere lasciati in piazza Gaibaldi e camminare per un paio di minuti per arrivare a scuola». Sulla stessa lunghezza d’onda Santo Cazzamalli co titolare del bar Cavour: «Non si riesce a capire per quale motivo i pullman continuino a passare davanti alle nostre vetrine. Il risultato è che il porfido, rifatto da poco, presenta già evidenti danni, dovuti anche al transito di questi mezzi pesanti. Non accade solo in via Cavour, anche via Matteotti ha lo stesso problema».

25 Ottobre 2013