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Martedì 25 Settembre 2018

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SPINO D'ADDA

I leghisti si dimettono, giunta Riccaboni a rischio ribaltone

In quattro stracciano la tessera, altri due salutano. L'amministrazione fa i conti con l'ennesima diaspora dopo quella di due assessori

Alberto Ripamonti,  Alfonso Galimidi e Carlo Cornalba
SPINO D’ADDA — Tutti giù dal Carroccio spinese. Carlo Cornalba, Alberto Ripamonti, Gilberto Galimidi e Alfonso Galimidi si dimettono da militanti  della Lega. Hanno consegnato le tessere d’iscrizione per protesta. Inoltre, Antonia e Massimo Finotto lasciano da sostenitori. Stamani in una conferenza stampa hanno spiegato le ragioni di questo gesto e nel pomeriggio è stata consegnata la lettera formale di dimissioni alla sezione di Crema, indirizzata la segretario nazionale Matteo Salvini e quello spinese Eugenio Dolfini. In sostanza, tutto è incentrato sulla politica del territorio, non condivisa dai dissidenti che hanno detto di non riconoscersi più in chi li rappresenta in consiglio comunale: il vice sindaco Luciano Sinigaglia e il presidente della commissione urbanistica Massimo Bettini. Tanto che gli ex leghisti hanno deciso di appoggiare Emanuela Lanci e Marco Guerini Rocco, dopo la loro decisione di prendere le distanze dalla maggioranza e di votare secondo coscienza ai prossimi consigli comunali, se serve anche contro. Insomma, l’ennesima tegola sulla giunta Riccaboni, che nella guerra dei numeri, se dovesse perdere un altro pezzo della maggioranza, rischierebbe di finire sotto, aprendo la strada ad un inatteso ribaltone.

26 Ottobre 2013