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Abbandono scolastico, alto Cremasco da record

Quasi il 30% non completa le superiori, lo dice uno studio di Albatros

Abbandono scolastico, alto Cremasco da record

Nel Cremasco la dispersione scolastica è elevatissima. Al passaggio tra il primo e l’ultimo anno di scuola, si conta quasi il 30 per cento di studenti in meno. E con punte altissime per gli iscritti della ‘periferia’ dell’Alto Cremasco. Si parla di giovani che prendono il pullman da Rivolta, Spino e Dovera, solo per fare degli esempi, per raggiungere Crema. Con tassi di abbandono a livelli di guardia, forse almeno in parte attribuibili ai disagi di viaggio. Un’analisi che viene proposta nello studio effettuato dall’associazione Albatros di Spino, sulla base dei dati statistici reperiti dai dati provinciali. «Abbiamo esaminato il trend alle scuole superiori di Crema che coprono tutto il circondario cremasco senza poli intermedi, come capita in tutte le altre province — commenta Antonio Milanesi, presidente dell’associazione -. La dispersione scolastica è un problema italiano, attestandosi al 18 per cento, cinque punti percentuali in più rispetto all’Unione europea. Nel Cremasco, nello specifico a Crema, si perde ‘per strada’ la quota del 27,4 per cento”. Albatros offre uno spunto statistico sulla base del quale instilla nei lettori un dubbio: l’aggravante legata al disagio del viaggio, come elemento di disturbo nella frequentazione degli istituti superiori. “Io direi - commenta Milanesi - inutile pendolarismo figlio di un mancato decentramento delle strutture che ancora si trovano prigioniere delle mura di Crema. Questo aspetto potrebbe essere concausa degli abbandoni e dello scarso profitto scolastico che a sua volta porta alle rinunce agli studi. Ore di viaggio, spesso in situazioni disagevoli in termini atmosferici e infrastrutturali, costi per le famiglie soprattutto per i turni pomeridiani, possono rappresentare una problematica tale da portare a comportamenti e decisioni non sempre sagge”.

30 Ottobre 2013

Commenti all'articolo

  • PFG

    2013/11/21 - 09:09

    ...Non ci andava, adesso hanno l'obbligo dei primi anni. E dopo quelli mollano. I disagi sono una scusa che non c'azzecca niente...

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