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CREMASCO

"Troppi studenti portoghesi sui bus"
Denuncia di Autoguidovie

Il direttore Corrado Bianchessi: "10% di evasori su 5.000 passeggeri. Drenano risorse che non possono essere investite nel migliorare il servizio"

Franco Bordo, Giovanni Leoni, Fabio Calvi e Corrado Bianchessi al tavolo dell'assemblea sul Trasporto pubblico locale che si è tenuta a Rivolta
Troppi portoghesi tra gli studenti. E' la denuncia di Autoguidovie. "E’ inaccettabile - ha spiegato ieri sera il direttore d'esercizio della società Corrado Bianchessi - che su circa 5.000 studenti che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici per raggiungere le scuole superiori di Crema, ma anche di Lodi e Treviglio, il 10% non abbia il biglietto". Il problema è emerso ieri sera, nel corso dell’assemblea sul Trasporto pubblico locale che si è tenuta a Rivolta d’Adda. Il manager ha risposto alle rimostranze di mamme e pendolari che lamentavano il fatto che le corse degli studenti sono sempre piene sulla tratta Rivolta-Treviglio o Rivolta-Crema, tanto da costringere una media di 15 tra ragazzi e adulti a viaggiare in piedi: "Avere così tanti evasori è inammissibile. Significa drenare risorse che non possono essere destinate ad ulteriori investimenti, sia per il trasporto scolastico che per quello degli altri pendolari. Per arginare il fenomeno abbiamo proposto diverse iniziative, a cominciare dalla scontistica proprio per gli studenti, ma questo non ha cambiato le cose. Di base, se lo studente non ha il biglietto o il denaro contante per pagarlo, a bordo non deve salire. Tra l’altro non è nemmeno logico che un ragazzo che frequenta le superiori, e dunque utilizza il pullman per nove mesi all’anno, abbia in tasca un tagliando per la corsa singola quando invece dovrebbe essere munito di abbonamento annuale". Bianchessi non lo ha detto esplicitamente, ma il sospetto è che alcuni ragazzi comprino il biglietto solo una volta ogni tanto, oppure, quando vedono i controllori sui bus, contando poi di farla franca per il resto della settimana. Ultimamente, come hanno spiegato anche le mamme presenti in assemblea, i controlli si sono intensificati. "Addirittura due volte in pochi giorni - ha protestato una mamma il cui figlio frequenta le superiori a Treviglio -. Tutti i ragazzi avevano in tasca gli abbonamenti, ciononostante molti di loro, 14enni e 15enni, sono comunque stati lasciati a piedi in quanto sul bus non c’era più posto". Bianchessi ha precisato che "nel caso in cui uno studente o un pendolare non abbia con sé l’abbonamento e venga multato, se si presenta il giorno dopo con la ricevuta della contravvenzione e l’abbonamento ai nostri sportelli viene prontamente rimborsato". Il problema, hanno sottolineato gli utenti, è che questi Info point sono solo a San Donato (al capolinea di M3) e in stazione ferroviaria a Crema. Dunque è piuttosto scomodo per chi vive nei comuni dell’Alto cremasco raggiungerli:

31 Ottobre 2013

Commenti all'articolo

  • PFG

    2013/10/31 - 13:01

    Io c'ero, Bianchessi ha evitato così di rispondere alle proteste per gli studenti minorenni, che muniti di biglietti vengono lasciati a terra.

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