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Sabato 22 Settembre 2018

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CREMA

L'ex Misericordia cade a pezzi

I 400.000 euro della Fondazione Cariplo serviranno per realizzare cinque minialloggi ma l'intera area non verrà recuperata

L'area ex Misericordia in Crema, di proprietà della Fondazione benefattori cremaschi

Sono 400mila gli euro che la Fondazione Cariplo ha concesso alla Fondazione Benefattori Cremaschi per realizzare 5 alloggi protetti nell’ex Misericordia di via Kennedy. Significa che almeno una porzione di quell’immobile (di proprietà di Fbc) abbandonato da anni tornerà a nuova vita. Intervento atteso e annunciato, così come si aspetta da troppo tempo un disegno per il complessivo recupero dell’edificio, tra l’altro fatto oggetto di beghe politiche. Walter Donzell - presidente della Fondazione Benefattori Cremaschi - conosce bene la questione: “Serve l’intervento di un privato, a meno che non ci avanziamo qualche soldo dalla lottizzazione dell’area di San Bernardino”. Visto come va il mercato immobiliare di questi tempi, la Misericordia non è poi messa così tanto bene.

Eppure, giusto tre anni, con la visita della commissione consigliare sociale sembrava che tutto dovesse essere risolto in poco tempo. “Il recupero complessivo - spiega Donzelli - è affidato alla futura amministrazione. Noi siamo in scadenza: maggio/giugno 2014. Stando così le cose, con un disavanzo strutturale di mezzo milione di euro l’anno non possiamo certo pensare a investimenti. Dovremo poter lottizzare l’area di San Bernardino e con quei soldi pagare i lavori di ristrutturazione (sei milioni di euro) e se avanza qualcosa investirli nell’ex Misericordia. ma non so se basterebbero”.

Dal 2004, quando da Ipab la struttura sanitaria di via Kennedy è diventata Fondazione Benefattori Cremaschi, sono stati ‘mangiati’ 6,5 milioni di euro. Un intervento complessivo quindi, il che significa anche un investimento consistente dal punto di vista economico. L’ex Misericordia è lì che aspetta. E intanto cade a pezzi.

02 Novembre 2013