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Domenica 18 Novembre 2018

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VAIANO CREMASCO

Canile, contestata l'idoneità dell'area vicino alla Paullese

I dubbi di un lettore: "E' stato verificato con l'Arpa se il terreno è da bonificare, visto che lì c'erano gli scarti del raddoppio dell'ex statale?"

L'area a ridosso della Paullese dove dovrebbe sorgere il nuovo canile
Non c’è pace per il nuovo canile di Crema e del Cremasco. Dopo che i sindaci di Scrp hanno individuato l’area a ridosso della nuova Paullese a Vaiano Cremasco come sede ideale, Loris Spoldi, cittadino cremasco che si definisce "non vaianese anagraficamente parlando, ma ‘pamoi’ per legami affettivi", ha inviato nei giorni scorsi una lettera a Scrp e all’Enpa: "Il terreno dove dovrebbe sorgere il canile — scrive Spoldi — porta ancora i segni del suo utilizzo come deposito di migliaia di metri cubi di asfalto fresato dalle strade, prima del rifacimento del nuovo manto stradale della Paullese raddoppiata. I grossi quantitativi che erano stati stoccati per parecchi mesi a diretto contatto col terreno (ben visibili a chi transitava vicino), sono stati ‘lavati’ dall’acqua e dalla neve cadute nel lungo periodo in cui sono rimasti lì accatastati e tutti gli elementi inquinanti, che col tempo si erano depositati sugli asfalti usurati (polveri sottili, residui di frammenti di gomme, liquidi e lubrificanti persi dagli automezzi), sono stati assorbiti dal terreno sottostante" alla luce di queste considerazioni, il lettore chiede alle istituzioni: "E’ stato chiesto un parere preventivo all’Agenzia regionale per l’ambiente per sapere se il terreno è idoneo alla costruzione del canile, o se necessità della bonifica?". Sulla questione abbiamo sentito la Carron, impresa trevigiana di San Zenone degli Ezzellini che ha effettuato i lavori del raddoppio. Contattata la responsabile comunicazione già ieri, non ci è stata fornita risposta. Dalla Provincia, invece, ci è stato detto di parlare con Scrp. Il presidente della Società cremasca reti e patrimonio Pietro Moro ha commentato: "Preferisco non entrare nel merito dei contenuti della lettera. Devo appurare se mi è arrivata la missiva e faremo eventuali verifiche con la Provincia, ente proprietario dell’area".  Anche il sindaco Domenico Calzi si mantiene cauto: "Toccherà a Scrp, Provincia e eventualmente Asl, capire se ci siano i problemi evidenziati nella lettera. Per quanto mi riguarda ribadisco che ho dato la mia disponibilità a realizzare il canile in territorio vaianese. E’ ovvio che prima dell’ok definitivo dovremo valutare il progetto su carta".

05 Novembre 2013