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Martedì 25 Settembre 2018

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CREMASCO

Ospedale, secondo la Regione Crema dovrà unirsi con Lodi

Il presidente della Commissione sanità e politiche sociali parla della riorganizzazione delle Asl: "Cremona va meglio con Mantova"

L'ospedale maggiore di Crema

“Crema e Cremona non le vedo unite perché fanno a cazzotti. Cremona ha più analogie con Mantova per una serie di strutture di confine tra le due province. Crema ha più analogie con Lodi rispetto a Cremona. Il territorio cremonese e cremasco fanno parte della stessa provincia, ma sono diversi. Mi aspetto che siano i territori stessi, attraverso le assemblee dei sindaci, le consulte o qualsiasi altra forma a suggerire la soluzione migliore. Una di queste potrebbe essere, appunto, l’unione dell’ospedale di Crema con Lodi. E' stata avanzata anche l'ipotesi Crema-Lodi-Treviglio. Ha un senso, ma forse si amplia troppo il territorio”. La dichiarazione è di Fabio Rizzi, leghista, medico anestesista e rianimatore, ex sindaco di Besozzo, già senatore, attuale consigliere regionale e presidente della Commissione sanità e politiche sociali.

Rizzi afferma: “L’ospedale di Crema non si tocca. Sarà un’aggregazione gestionale, programmatico-organizzativa. Non si discutono i contenuti: Crema è un ospedale a misura di territorio, centro di riferimento nazionale per due malattie rare, eccellenze che vanno potenziate. Punto ad un’aggregazione condivisa dai territori, figlia di una condivisione di principi e di regole. Occorre partire dai bisogni reali del territorio, dall’epidemiologia territoriale e verificare quello che ciascun territorio offre. In base alle necessità emerse, e non in funzione di amici o convenienze, si deciderà cosa lasciare, togliere, aggiungere. Per Cremona l’aggregazione con Mantova è la più naturale”.

Su Soresina: “Il country hospital filtrerà gli accessi al pronto soccorso, quelli che oggi intasano gli ospedali: i codici bianchi e verdi. Inoltre accoglierà pazienti operati in ospedali territoriali e specialistici e che necessitano di proseguire dei trattamenti dopo l’intervento. Sarà il punto di riferimento dei medici di base. Soresina è un country hospital naturale. Anche i poliambulatori privati potranno essere adibiti a country hospital”.

07 Novembre 2013