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Lunedì 19 Novembre 2018

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CREMA

Crisi, aumentano le richieste di cassa integrazione

I dati del primo semestre 2013 diffusi dalla Cisl cremasca non fanno intravedere la ripresa

Operai al lavoro
I dati sulla cassa integrazione del Cremasco resi noti dalla Cisl, e relativi al primo semestre 2013, testimoniano come la situazione delle aziende del territorio sia ancora di profonda crisi con 135 richieste di ammortizzatori sociali nei soli primi sei mesi di quest’anno, equivalenti a 661 lavoratori che percepiscono un terzo in meno dello stipendio abituale, o anche più. "I dati esposti — commenta Giuseppe Sbaruffatti, segretario organizzativo della Cisl — si riferiscono al primo semestre. Le 135 istanze presentate sono state chieste da 127 singole aziende, il che significa che in otto casi altrettante imprese hanno richiesto gli ammortizzatori sociali per due volte, ottenendo una cassa trimestrale. Delle 127 aziende interessate sono 60 quelle che hanno dovuto ricorrere per la prima volta in assoluto alla cassa, nella loro breve o lunga storia". La Cisl ha elebaroato i dati per quattro tra i settori più indicativi dell’economia cremasca: meccanico, legno, commercio e studi professionali. I numeri dimostrano come l’area più colpita sia quella metalmeccanica con 51 imprese coinvolte, 210 lavoratori e 93.900 ore di cassa integrazione. "Siamo di fronte ad una situazione che, seppur con qualche lieve miglioramento rispetto al primo semestre del 2012, rimane comunque drammatica — prosegue Sbarufatti —. La crisi si prolunga da anni ed è proprio la costante presenza di queste difficoltà che rende ancora più complicato affrontare i problemi per le aziende, ma anche per le parti sociali e le istituzioni". 

12 Novembre 2013