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Lunedì 19 Novembre 2018

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CREMA

Allarme amianto per gli ex dipendenti Olivetti

Dagli anni '70 veniva utilizzata tremolite nei reparti dello stabilimento di via Bramante

Lo stabilimento Olivetti Crema in via Bramante

Quella polverina bianca che si trovava sui rulli delle macchina da scrivere non ha mai preoccupato nessuno, sembrava un innocuo borotalco: così veniva chiamato da alcuni dipendenti dell’Olivetti. Ma l’inchiesta condotta dalla Procura di Ivrea ha evidenziato che quella sostanza era pericolosissimo amianto sotto forma di tremolite, quindi una sostanza tossica che può essere causa di asbestosi.

L’allarme è stato lanciato per i dipendenti degli stabilimenti di Ivrea, ma il caso si sta allargando e l’inchiesta ha rilevato che la sostanza venisse utilizzata anche negli altri stabilimenti Olivetti d’Italia e quindi anche a Crema.

I dipendenti ricordano vagamente quella polvere che faceva parte del ciclo di lavorazione. Sui risultati di questo utilizzo le versioni sono discordanti, tra gli ex dipendenti c’è chi sostiene che in questi anni non c’è stata una mortalità tale da destare sospetti e chi invece elenca nomi di colleghi morti per tumore o comunque ammalati.

In base all’inchiesta la sostanza era utilizzata solo in alcuni reparti ma la preoccupazione tra molte delle migliaia di persone che hanno lavorato in via Bramante è palpabile.

A Ivrea i sindacati si sono già mossi per dare assistenza ai dipendenti perché la Procura deve stabilire se l’utilizzo di questa sostanza ha provocato o meno la morte di persone che ne sono venute a contatto negli stabilimenti. Sergio Melis, segretario della Cisl Canavese, spiega: «La sostanza è stata impiegata tra gli anni ‘70 e prima del 1992 quando è stata messa fuori legge. Si sta lavorando per capire in quali reparti, ma è chiaro che un utilizzo diffuso vorrebbe dire che anche i dipendenti dell’indotto sono a rischio».

13 Novembre 2013