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Martedì 21 Maggio 2019

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CREMA

Bilancio, conti da rifare

I revisori non sono stati convinti dal documento elaborato dalla giunta Bonaldi

Crema panoramica

I conti pubblici presentano alcune criticità. A sostenerlo è il collegio dei revisori dei conti, presieduto da Costantino Rancati, già assessore al bilancio del Comune di Crema nella giunta di Claudio Ceravolo. Gli altri membri del collegio sono Alessandro Vaiani e Nicola Fiameni. Il parere sull’assestamento generale al bilancio di previsione 2013 porta la data di giovedì 21 novembre. Si conclude con parere favorevole (altrimenti sarebbe stata necessaria una nuova manovra) al pareggio finanziario raggiunto a 54milioni 791.644euro, ma sulle variazioni predisposte dall’assessore Morena Saltini che pareggiano a 6.041.205 euro, ci sono ‘osservazioni’. Da quanto si sa gli uffici ragioneria del Comune sono già corsi ai ripari e hanno apportato alcune modifiche. In vista soprattutto del consiglio comunale in programma giovedì della prossima settimana, durante il quale l’assestamento di bilancio verrà messo in discussione.

Sostanzialmente i revisori dei conti sollecitano l’amministrazione comunale ad essere maggiormente incisiva. Per Imu e Ici arretrati per esempio, «in modo da poter raggiungere le previsioni di bilancio».

O con «l’emissione dei ruoli di chi non paga entro la prima scadenza» per quanto riguarda le contravvenzioni al codice della strada. Osservazioni anche per quanto riguarda la possibile vendita del patrimonio immobiliare pubblico. I tre revisori dei conti non hanno dubbi: «Relativamente ai proventi di alienazioni immobiliari che l’andamento dell’accertamento e dell’incassato è nettamente inferiore rispetto alle previsioni. Si ritiene improbabile il raggiungimento di quanto inserito in bilancio e, conseguentemente, si invita l’ente a non dar corso alle spese finanziate con tali proventi».

L’amministrazione guidata dal sindaco Stefania Bonaldi contava di incassare un milione e mezzo di euro.

E ancora, scrivono sempre i tre revisori dei conti: «Relativamente alle spese correnti non appare una sostanziale strutturale riduzione funzionale all’assorbimento del venir meno delle entrate correnti straordinarie presenti nel bilancio di previsione 2013».  

22 Novembre 2013