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Lettere dal fronte. ‘Cara mamma...’ il ritratto di un ragazzo di 19 anni caduto nella Grande Guerra

Sabato 9 settembre presentazione in biblioteca (ore 17) e libro in edicola con ‘La Provincia’

Lettere dal fronte  ‘Cara mamma...’ il ritratto di un ragazzo di 19 anni caduto nella Grande Guerra

CASALMAGGIORE - ‘Cara mamma... . Lettere dal fronte 1916-17. Ritratto di Lorenzo Mina, un ragazzo di 19 anni caduto nella Grande Guerra attraverso la corrispondenza di un anno’. La copertina del volume curato da Maria Gloria Tentolini, discendente dalla prestigiosa famiglia Mina di Casalmaggiore, dice già molto del suo contenuto. Il libro, appena stampato da ‘Fantigrafica srl’ di Cremona, è dedicato da Maria Gloria al padre Renzo Tentolini e nasce grazie all’associazione ‘Amici di Casalmaggiore’ che, con in testa il suo presidente Achille Scaravonati, ha creduto nel progetto e ne ha consentito la realizzazione. Anche il nostro giornale ci ha creduto — come il Comune di Casalmaggiore e Op, Viaggiare nell’Oglio Po, che lo hanno patrocinato — tanto che da sabato prossimo 9 settembre, giorno in cui è fissata la presentazione ufficiale dell’opera nella biblioteca civica ‘Mortara’ (ore 17), il volume sarà disponibile in tutte le edicole insieme a ‘La Provincia’ al prezzo di 6 euro e 80 centesimi oltre al prezzo del giornale.

Il prezioso volumetto, che supera di poco le cento pagine (contributo grafico di Marco Visioli), raccoglie una sessantina di documenti, fra lettere e cartoline postali, parte indirizzate e parte ricevute da Mina dal maggio del 1916 al maggio del 1917, durante l’anno vissuto sul fronte del Carso per scelta volontaria e tragicamente interrotto da una granata a mezzogiorno del 15 maggio 1917 mentre il ragazzo, neppure ventenne, in una baracca stava scrivendo alla madre. «Tragico suggello — scrive Tentolini nella presentazione — della sua partecipazione alla Grande Guerra che resterà fatalmente scandita dal filo conduttore delle lettere fino all’ultimo istante...». Sono inclusi il telegramma di nomina a ufficiale, la lettera del cappellano militare che informava della sua morte, lettere di commilitoni e di un ufficiale superiore e alcune straordinarie fotografie inedite scattate dal giovane al fronte.

Lorenzo era nato a Casalmaggiore l’8 novembre 1897. Era studente del liceo-ginnasio Romagnosi di Parma, annesso al convitto nazionale ‘Maria Luigia’. Uscì come aspirante ufficiale di complemento dalla scuola militare di Modena e, arruolato volontario al termine del corso di addestramento, fu assegnato al 228° Reggimento Fanteria di linea. Come un’intera generazione di studenti, alcuni come lui ancora sui banchi di scuola, aderì con passione alla causa dell’intervento nella prima guerra mondiale traendo le motivazioni dallo studio della storia patria negli anni della formazione scolastica, dalle istanze risorgimentali, votate a quell’unità d’Italia ancora non del tutto acquisita, di cui si era imbevuto in «una famiglia di idealità mazziniane — sottolinea la curatrice — e di benemerenze patriottiche», con un avo coinvolto nella prima guerra d’indipendenza e un altro, il noto Alessandro Mina, addirittura ufficiale di Garibaldi nella spedizione dei Mille. «E tuttavia — dice con forza Tentolini — nessun blasone patriottico familiare potrebbe sovrapporsi alla figura viva di Lorenzo, quale emerge, con la sua storia personale, dallo scorcio di confessioni, confidenze, notazioni». Alla madre vedova che prima cerca di opporsi al figlio, ma poi lo sostiene, agli amici, ai parenti. «La sua — aggiunge Maria Gloria — appare, anche e soprattutto, una scelta psicologica, dettata dal desiderio di conoscere la verità su se stesso, un volersi mettere alla prova».

03 Ottobre 2017