il network

Giovedì 23 Novembre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

La MOSTARDA
Un fantastico concentrato di “archeologia alimentare” sulle nostre tavole

La MOSTARDA

 

Blog


30 luglio

Vaccini
Grillo, Lega e i cattivi esempi

Vaccino anti-meningite possibile solo nel 2018

Quali e quanti danni possa fare la politica lo abbiamo visto con l’aggressione di tre parlamentari del Pd da parte di manifestanti ‘no vax’ all’uscita della Camera dopo l’approvazione definitiva della legge che reintroduce la vaccinazione obbligatoria. Il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord hanno votato contro il provvedimento. Beppe Grillo aveva promosso sul web una campagna a favore della cosiddetta libertà di coscienza, utilizzando argomentazioni destituite di ogni fondamento scientifico. Erano state invece sottaciute le ragioni a sostegno della vaccinazione obbligatoria di massa, a cominciare dal pericolo che tornino malattie infettive oggi debellate come il vaiolo e altre non meno temibili come il morbillo. Anche in provincia di Cremona la campagna anti vaccini ha prodotto conseguenze preoccupanti. Nei primi tre mesi del 2017 l’incidenza del morbillo è raddoppiata rispetto all’anno precedente. Il calo delle persone vaccinate ha provocato la diminuzione della cosiddetta immunità di gregge, che è la protezione indiretta che si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa di popolazione finisce col fornire una tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l’immunità. I ‘no vax’ hanno divulgato invece teorie infondate quale quella che imputa l’insorgenza dell’autismo ai vaccini. Quando l’Istituto superiore di sanità e l’Ordine dei medici hanno preso una posizione netta e inequivocabile su questa delicata materia, i grillini hanno fatto una parziale retromarcia, salvo poi continuare a contestare l’obbligo della profilassi generalizzata.

Al coro pentastellato si sono uniti i leghisti, all’insegna del peggiore populismo. Hanno fatto caciara per distinguersi dagli altri quando il buon senso suggeriva di evitare di strumentalizzare un tema sensibile nel quale entra in gioco la salute. Avrebbero dovuto lasciare parlare scienziati e ricercatori e chi ha titolo per farlo. Ai danni provocati dalla rete, dove si legge tutto e il contrario di tutto, ora si aggiungono quelli causati da politici che sposano le tesi più assurde con una leggerezza sconcertante. Dobbiamo imparare a difenderci da uno strumento potente e utile come internet, che però è anche il principale veicolo di disinformazione. La nebulosità del web tutela l’anonimato di chi diffonde bufale ed è quasi impossibile contestare il reato di abuso della credulità popolare. Se ai cialtroni del web fanno eco primarie forze politiche, chi già dubita della necessità di vaccinare i figli è rafforzato nella convinzione che tale obbligo nasconda interessi diversi dalla tutela della salute pubblica. Chi è prevenuto si convince di essere vittima di un inganno e arriva a credere che politici corrotti siano al soldo delle case farmaceutiche che minimizzano i rischi e ingigantiscono i benefici dei medicinali. Magari sostenuti da qualche medico di base, reputano che sia un atto di autodifesa eludere la legge, esercitando un malinteso diritto alla libertà di scelta.
Il comico genovese, i suoi sodali e i leghisti che li spalleggiano sono i mandanti morali dell’aggressione avvenuta l’altro ieri. Il rifiuto dei vaccini è un riflesso dell’idea che le società del passato fossero migliori di quelle moderne e della negazione delle conquiste del progresso, comprese quelle scientifiche. E’ una forma di neo luddismo tanto più preoccupante se a propugnarla sono partiti e politici che dovrebbero lavorare per il bene comune. Quella inopinatamente contestata è una legge che permette a tutti gli italiani di vivere sicuri, compresi quelli che ignorano di essere a rischio. Beppe Grillo dovrebbe ringraziare, non contestare. Ma che altro ci si può aspettare da chi, come lui, insulta la memoria di Rita Levi Montalcini?

31 Luglio 2017