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"A me incombe il dovere di tutelare l'osservanza della Costituzione e di operare, affinchè sia garantita, nella forma e nello spirito dell'attività dello Stato, l'unità civile e morale della Nazione italiana, una e indivisibile"

Il messaggio al Parlamento e al popolo:

« Il pensiero mio si rivolge al grande e laborioso popolo italiano che è risorto da tante rovine materiali e morali, con l'aiuto dei popoli che sono stati, e resteranno, suoi amici, ma soprattutto per virtù e valore propri.

« E ricorre altresì agli italiani che dovunque nel mondo con il loro lavoro e il loro ingegno hanno arricchito la civiltà, hanno contribuito al progresso, rendendo santo e rispettato il nome della nostra Italia.

« E omaggio, reverente e commosso, rende il nostro spirito agli italiani che nelle forze armate e nella resistenza hanno combattuto, sofferto, sono caduti perche libertà e indipendenza fossero assicurate alla Patria. (Applausi).

« Ho la certezza che ogni Governo della Repubblica Italiana avrà cura che questo patrimonio di sacrificio, di lavoro, di virtù, di storia, di volontà di progresso del popolo italiano non sia mortificato e disperso, ma sia appieno valorizzato come forza determinante dello sviluppo politico e sociale della Nazione, in ossequio ai precetti della Costituzione che vuole assicurare ai cittadini italiani giustizia sociale sempre più alta e diffusa, libertà e pace sempre più sicure.

« On.li senatori e on.li deputati! Mi scuserete queste riflessioni tratte dalla mia esperienza. Non a me spetta determinare gli indirizzi politici nella vita dello Stato, prerogativa questa del Governo della Repubblica e massimamente di questo libero Parlamento, in cui le rapprsentanze costituzionali delle forze politiche del Paese, con il democratico formarsi delle maggioranze e con l'indispensabile collaborazione critica delle minoranze, operano, nel rispetto delle libertà di tutti, le scelte più appropriate al bene comune.

« Ma a me, quale Capo dello Stato, incombe, nell'esercizio delle mie funzioni, il dovere di tutelare l'osservanza della Costituzione e di operare affinché sia garantita, nella forma e nello spirito dell'attività dello Stata, l’unità civile e morale della Nazione italiana, una e indivisibile.

« Incombe a me il dovere cioè, di vegliare alla continuità ed unità di questa nostra Repubblica che è uno Stato di diritto, dotato di leggi giuste ed uguali per tutti. Perciò ogni autorità trova il suo fondamento ed il suo limite nella legge ed ogni cittadino in questa legge ha il presidio e la garanzia della sua dignità e della sua libertà e nell'adempimento di questo dovere, salvaguarderò la sovranità del popolo italiano della quale voi, signori del Parlamento, siete l'espressione suprema.

« Ma ogni opera di Governo, seppur provvida, sarebbe vana ove non fosse accolta da ogni cittadino come opera di giustizia. E perchè ciò sia, è necessario che, al di là del doveroso rispetto della legge, al di là delle legittime preferenze politiche, l'attività di coloro che sono preposti ai pubblici poteri trovi il suo fondamento nelle grandi virtù civili: la sanità del costume pubblico e privato, lo spinto di morale fortezza e il senso di equanime giustizia.

« Considerando quelli che sono gli organi supremi dello Stato ed i miei doveri verso di essi, mi sia consentito rivolgermi alla Corte Costituzionale e alla magistratura che assi curano la libertà dei cittadini. Tutto l'ordinamento della nostra Repubblica è rivolto ad assicurare l'indipendenza della magistratura italiana, vigile cura e guida della quale è il principio della sovranità della legge. E il mio pensiero va ai cittadini della Repubblica che nelle Forze Armate, con alto senso del dovere e profondo spinto di sacrifico, garantiscono a tutti noi la tutela dei beni supremi della libertà, della indipendenza e della pace.

«On.li membri del Parlamento italiano! Mi sia ora consentita una ultima espressione: quella del profondo mio rimpianto di lasciare quest'aula dove nell'Assemblea Costituente e sin dall'inizio del Parlamento della Repubblica ho servito quelli che sono gli ideali di tutta la mia vita: democrazia, libertà, giustizia e ordinato progresso. E' nella libera discussione, ispirata ai supremi interessi della intera comunità italiana, che sta il fulcro della nostra democrazia.

« Che Iddio onnipotente vi aiuti nel continuare questa opera che nei sedici anni passati è stata cosi proficua per la libertà e la grandezza della nostra Patria! Che Iddio aiuti anche me, nel compito che mi appresto ad assolvere al servizio del popolo italiano».

14 Maggio 2018