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Martedì 25 Settembre 2018

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8 giugno 1956

Vivacissima trasmissione ieri sera a "Lascia o raddoppia,, e meritato trionfo del cremonese MERLINI

Con il maestro dantista, anche l'avvocato Rossi, il gastronomo, che però per poco non scivolava sui ceci, ha vinto i 5 milioni

Enrico Merlini trionfa a Lascia o raddoppia

I cremonesi, hanno seguito con particolare interesse l'ultima parte della trasmissione di ieri di « Lascia o raddoppia»: doveva presentarsi il loro concittadino Enrico Merlini, quello che sa tutta la « Divina Commedia » a memoria per rispondere alle tre domande finali che avrebbero dovuto assicurargli il premio massimo di 5 milioni e 120.000 lire; e che avrebbe dovuto contribuire a tener alto il nome della nostra città dopo la non riuscita prova di altri due cremonesi. L'avvenimento a carattere locale, aveva contribuito a far moltiplicare ieri sera il numero dei telespettatori; così che, dovunque vi fosse un televisore, vi era folla. Con ansia particolare, la trasmissione è stata seguita nei saloni della Cooperativa Donati in via Ceresole, ove si erano riuniti la mamma, la sorella ed il fratello di Merlini, che con ansia hanno ascoltato il succedersi delle domande e delle risposte. Un grande applauso si è alzato nella sala quando Merlini, ha trionfalmente risposto all'ultimo quesito e tutti si sono stretti intorno alle tre persone felici per complimentarsi con loro.

Enrico Merlini ha davvero risposto trionfalmente; non ha mai avuto un istante da esitazione, la sua risposta è stata sempre fulminea; e prima ancora che l'annunciatore avesse finito di declamare alla meno peggio i vèrsi danteschi, egli già li aveva ripresi per ripeterli con l'annunciatore. Unico torto di Merlini: farsi accompagnare in cabina da un amico incredibilmente chiacchierone, che in un minuto o due è stato capace di mettere in fila vertiginosamente almeno cinquecento parole. Bongiorno, lo osservava con un senso di smarrimento; la Campagnoli appariva divertita, il pubblico se la spassava un mondo.

La trasmissione di ieri, non era riservata soltanto all'Italia. La Svizzera tedesca, infatti, incuriosita dal successo di questa trasmissione, ha voluto rendersi conto di cosa si tratti; e le stazioni italiane, sono state collegate con quelle elvetiche. Uno svizzero, traduceva tutto lo svolgersi del telequiz. Certo che gli svizzeri non sono stati fortunati. A parte le emozioni delle ultime battute, la serata è stata un poco fiacca. In complesso, è mancato quel guizzo che poteva contribuire a ravvivare la serata. Possibile che Bongiorno non si sia ancora accorto che al pubblico non interessa proprio niente sapere come l'avv. Rossi abbia trascorso la settimana o quante lettere abbia ricevuto Marisa Zocchi?

Il salvataggio in extremis c'è stato anche ieri sera. Un po' a furor di popolo, un po' per iniziativa di Mike Bongiorno, l'avv. Rossi, è stato tratto dall'abisso nel quale una amnesia l'aveva sprofondato. La sua risposta, insistentemente replicata malgrado i chiari tentativi di Bongiorno di fargli comprendere che non era azzeccata, doveva segnare la sua sconfitta. Perchè non è possibile confondere le zucche con i ceci. Ma una domanda supplementare è stata porta come a un naufrago si getta il gavitello di sughero.

Ecco un simpatico brano della cronaca della serata:

CAMPAGNOLI: Il signor Mino Chirulli di Ponte San Pietro.

BONG.: Buona sera signor Chirulli. Lei che professione esercita?

CHIRULLI: Sono titolare dell'Ufficio del Registro e mi presento per ittiologia.

BONG.: La scienza dei pesci. Benissimo. E' un ramo nuovo per « Lascia o raddoppia ». Di cacciatori qui se ne sono già presentati. Di pescatori, è la prima volta.

CHIRULLI: Limitatamente ai mari d'Italia.

BONG.: Lei è appassionato di tutti i tipi di pesca?

CHIR.: Sì; ma particolarmente per la pesca con la fiocina. Sulla barca ci vuole un rematore perfetto che sappia imprimere al remo colpi tutti uguali; poi sulla barca si mette una luce intensa che richiama i pesci. E qui Chirulli spiega quali pesci in particolare possono essere pescati nei mari italiani con la fiocina.

BONG. E quando torna dalla pesca, va da qualche pescivendolo a provvedersi?

CHIR. (fra le risate del pubblico): No, francamente non l'ho mai fatto. Poi narra una sua avventura: tentando di catturare una razza di due o tre quintali, non riuscì a colpirla in pieno; ed il grosso pesce lo colpì ad una gamba con un colpo di coda. Dovette stare a letto tre o quattro giorni.

BONG.: Ed il pesce più grosso che ha pescato?

CHIR.: E' stato nel febbraio del 1950. Ho pescato un aspigoro di sette chili. E' uno dei più grossi che esistono.

BONG.: Allora inauguriamo la nuova materia « ittiologia » con questo simpatico rappresentante dei pescatori italiani.

CHIR.: Si inchina per ringraziare.

BONG.: Cominciamo con una diapositiva. « Nella diapositiva che ora le faremo osservare, vi sono due pesci di forme caratteristiche. Ce ne dica i nomi».

CHIR.: Uno è il pesce spada; l'altro è il pesce sega.

BONG.: Benissimo (applausi)!. « Sulle spiaggie italiane è facilissimo rinvenire queste conchigli. (gliene presenta una tratta da una scatola e ne mostra un'altra uguale ingrandita da una diapositiva). Me ne sa dire il suo nome? ».

CHIR.: E' un murice comune.

BONG.: Benissimo (applausi). « Lei conosce certamente, l'aragosta ed il gambero marino. L'uno possiede un paio di grosse chele o pinze, l'altro no. Come si chiama quello che non le possiede? ».

CHIR.: L'aragosta.

BONG.: La risposta è esatta, (applausi). Le coluturie o cetrioli di mare, di cui una specie serve a preparare il trepang che si mangia in alcuni Paesi dell'Oriente, appartengono ai vermi, ai molluschi, o agli echinodermi?

CHTR.: E' un echinoderma (applausi).

BONG.: «Lei sa che esistono pesci capaci di produrre scariche elettriche. Se ne esistono nel Mediterraneo, ci dica come si chiamano».

CHIR.: Dello stesso tipo, tre esemplari ne conosciamo nel Mediterraneo: la torpedine marmolata, la torpèdine coggiata e la torpedine nera.

BONG.: La risposta è esatta (applausi prolungati). Ed eccoci al secondo gruppo delle prime domande: « Come si chiama questo gasteropode tanto comune nel Mediterraneo, che viene usato non soltanto per la sua carne gustosa ma anche per la sua conchiglia - madreperlacea? ».

CHIR. «E' l'orecchia marina. »

BONG.: Benissimo (applausi). Le sarà presentata una diapositiva sulla quale sono raffigurati un crostaceo, due echinodermi e quattro vertebrati. Mi dica il nome di questi ultimi.

Il candidato si avvicina al lo schermo, deve attendere qualche istante prima che lo schermo si illumini e che vi compaia qualche cosa.

CHIR.: Scusi, ma non si vede proprio niente.

BONG., (dopo aver osservato): La diapositiva è stata messa al rovescio. Il nostro operatore non è pratico di pesci... Lo schermo si spegne, un istante dopo la figura riappare. Chirulli si avvicina per osservare attentamente poi risponde pronto e sicuro:

CHIR: E' il cavalluccio marino o, scientificamente, lo ippocampo.

BONG.: La risposta è esatta (applausi).

 CHIR.: Vede? Io ho un cavallo marino come portafortuna (lo mostra). L'ho trovato un giorno in fondo alla rete. Sa la caratteristica di questa creatura? La femmina depone le uova in una specie di marsupio del maschio; il quale, qualche tempo dopo, partorisce i cavallucci (la folla prorompe in una entusiastica risata).

BONG.: Ultima domanda della prima serie: « Mi dica il nome di due pesci che hanno gli occhi dalla stessa parte della testa».

CHIR.: Il rombo e la sogliola. Se ne vuole sapere altri...

BONG.: No, mi basta. Ed arrivederci alla prossima settimana. Mentre un nuovo applauso saluta il fortunato concorrente, risuona il gong.

BONG.: Il tempo stringe; e la signorina notaio ci fa sapere che bisogna smettere di interrogare i debuttanti per far posto ai numerosi concorrenti che debbono rispondere alle domande singole. Avanti il primo. La signorina Campagnoli introduce  il 30enne Enzo Cambi da Modena che giovedì scorso, rispondendo sulla geografia, si era fatto molto applaudire per l'abilità con cui sapeva tracciare sulla lavagna sagome e contorni di terre e continenti. E' evidente che la faccenda diverte molto, oltre il pubblico, anche lo stesso Cambi, che abbozza questa sera, fuori gioco, la caricatura di se stesso a sei mesi. Entra in cabina e inizia a rispondere alle domande.

07 Giugno 2018