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Lunedì 25 Giugno 2018

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10 giugno 1975

Anche nei 1000 Perri supera Shaparenko

Il grande rivale di Città del Messico si è classificato terzo, battuto anche dal connazionale Troukchin - Quarti nel K-2 metri 500 Merli e Sbruzzi

Perri  supera Shaparenko

Ancora Oreste Perri e la canoa  cremonese a dettare legge in campo internazionale. La trasferta dei nostri atleti, in rappresentanza dell'Italia, alla manifestazione canoistica di Vichy si è conclusa con il gran trionfo del campione del mondo Perri nella gara dei mille metri che come e noto fa parte del programma olimpico, a differenza dei 10 km. gara che ha permesso all'atleta cremonese di guadagnare l'oro di Città del Messico.

Era la gara più attesa non solo del programma francese ma anche da parte del tecnico Beltrami e dello stesso Perri perchè finalmente l'azzurro avrebbe potuto vagliare le sue possibilità su una distanza che egli ha in passato parzialmente sacrificato a vantaggio dei 10 chilometri.

Gli avversari presenti e la gara condotta da Perri hanno consacrato definitivamente il campione cremonese anche in questa specialità. Partita subito in testa insieme al pericoloso Trouckchin che aveva vinto una gara internazionale a Mosca l’11 maggio scorso, ha sempre mantenuto un ritmo vertiginoso. A metà gara si è staccato dal rivale mentre Shaparenko, partito male, stava ritornando prepotentemente sui due. Perri ha resistito anche all'ultimo, rabbioso tentativo di Tronckchin effettuato nei metri finali.  L’azzurro ha perciò tagliato il traguardo con più di mezza barca di vantaggio sul russo e addirittura otto secondi prima di Shaparenko, autore di un generoso finale che gli è valso la terza piazza.

Il risultato ottenuto da Perri, al di là del suo valore assoluto (3'56"8 il tempo), riveste enorme importanza per il morale dell'atleta cremonese che ha visto coronato a Vichy la sua lunga rincorsa verso una vittoria internazionale su questa lunghezza. E' infatti la prima volta nella sua stupenda carriera che Perri vince una gara internazionale sui mille metri.

Ciò dimostra il valore del nostro atleta il quale conquistato l'oro nei 10.000 ai mondiali dello scorso anno e la medaglia di bronzo sui 1.000, oggi si dimostra in grado di Farsi valere anche in campo olimpico.

Mezz'ora dopo questa stupenda impresa, Perri ha disputato anche la finale dei 500 metri terminando settimo (su nove concorrenti) principalmente perchè ha avuto una partenza infelice. Infatti quando è stato dato il « readv-go » l'azzurro stava ancora aggiustando la propria barca sulla linea di partenza. Non intendiamo dire che una buona partenza avrebbe portato Perri a lottare per le primissime piazze ma certamente il suo risultato sarebbe stato migliore.

Al pari di Perri, campione ormai riconosciuto, benissimo si sono comportanti i due cremonesi del K 2 azzurro Merli e Sbruzzi. Nei 1.000 metri la coppia, dopo un inizio un po' difficoltoso, si è ripresa benissimo nella fase centrale della gara per terminare in crescendo superando l’equipaggio francese e finendo ottimi quarti dietro a tutti i capostipiti della specialità.

 

08 Giugno 2018