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Lunedì 24 Settembre 2018

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12 settembre 1953

Un fulmine si abbatte su un cascinale e provoca il più grave incendio che si ricordi nella nostra Provincia

Un fulmine si abbatte su un cascinale e provoca il più grave incendio che si ricordi nella nostra Provincia

Altre notizie di cronaca: i 30 anni dell'Associazione dei sottufficiali in congedo - La sagra dell'uva

Un fulmine si abbatte su un cascinale e provoca il più grave incendio che si ricordi nella nostra Provincia
L'opera dei pompieri ostacolala da 300 mucche che volevano tornare nelle stalle - I danni superano i venti milioni di lire

Il temporale che si è scatenato  l'altra sera poco prima di mezzanotte, ha infierito particolarmente sulla zona di Castelleone producendo gravissimi danni alle campagne e alle abitazioni. Sulla cascina, « Regonetta », di proprietà delle sorelle Scaravaggi di Francesco e condotta dall'agricoltore Gianfranco Camozzi è caduto con spaventoso fragore un fulmine, ch'è finito su di un vastissimo barchessale, producendo uno spaventoso incendio. Una squadra dei vigili del fuoco della nostra città è accorsa di rinforzo a quelle giunte da Crema.

La cascina « Regonetta » si trova appena fuori del paese ed è una delle più grosse di Castelleone. Il fulmine si abbatteva sul tetto dell'ampia tettoia demolendolo in parte e appiccando fuoco ai 2200 quintali di fieno che s i trovavano conservati come scorte per l'alimentazione annuale del bestiame. Il vento, che soffiava violento, alimentava l e fiamme che in pochi minuti si estendevano a tutto il barchessale. Intere squadre di contadini, svegliati di soprassalto, si sono prodigati per tutta la notte, ad aiutare i vigili del fuoco ed a porre in salvo il bestiame che è stato trasportato lontano dalla cascina.

La vicinanza dell'acqua (un fosso scorre a pochi metri dalla cascina) permetteva ai pompieri di iniziare immediatamente la loro opera, isolando per prima cosa gli abitanti. Successivamente i numerosi potenti getti d'acqua, venivano diretti sul fieno in fiamme e su quello che i pompieri, coadiuvati nel lavoro da una cinquantina di persone del paese, riuscivano a togliere dai fienili e gettarle sull'aia, insieme alla paglia, alle stramaglie ed al granoturco che, raccolto in quesiti giorni, era stato provvisoriamente depositato nella stalla. I pompieri dovettero interrompere parecchie volte i l loro lavoro per allontanare l e trecento mucche che i contadini avevano condotto nei campi adiacenti la cascina, ma che noncuranti delle fiamme, tentavano continuamente di ritornare nella stalla.

Il comandante dei vigili del fuoco della nostra città accorso a sua volta e resosi conto della gravità dell'incendio disponeva perchè una seconda squadra giungesse a rinforzo. Alle quattro anche la seconda squadra era già all'opera e d il lavoro continuava fino alle 19 di ieri sera, ora in cui i vigili facevano ritorno a Cremona, lasciando però due pompieri in cascina.

Il bilancio è gravissimo: sono andati distrutti 2200 quintali di fieno, 225 metri quadrati di tetto, 200 quintali di paglia, 100 quintali di stramaglie. Sono stati inoltre danneggiati 200 quintali di granoturco ancora in pannocchie. Il danno, da un primo sommario calcolo, si fa ascendere a oltre 20 milioni ed è il più grave che si sia registrato fino ad oggi nella nostra provincia.

 

Compie i 30 anni l'Associazione dei sottufficiali in congedo
L'anniversario sarà rievocato il giorno 20 con una simpatica cerimonia

L'Associazione di M. S. fra Sottufficiali in congedo si appresta a celebrare il suo trentennio. Essa venne costituita da pochi volonterosi  il 22 giugno 1923. L a Presidenza onoraria venne offerta all'on. Leonida Bissolati che, con parole d'encomio e di incoraggiamento, accettò, non mancando di interessarsi tutte le volte che veniva nella sua Città. Quest'anno, quindi, la Associazione compie i trenta anni di vita; bella età, specialmente se si considerano gli avvenimenti che in questo periodo di tempo si sono succeduti: guerre, lotte politiche, fatti storici che hanno travolto cose e persone regimi e istituzioni, che hanno volatizzato tante Associazioni, che ancora non hanno potuto riorganizzarsi. Quest’Associazione, con modestia, senza pretese di grandezza è sempre andata diritta per la sua strada, tracciatale dallo Statuto: mutuo soccorso, spirito di fraternità fra gli iscritti — assistenza morale ai soci e loro famiglie, interessamento verso la categoria dei Sottufficiali, anche non iscritti — in servizio od in congedo — escursioni, ritrovi familiari ecc. guadagnandosi l a stima ed il rispetto di tutti.

Di questo stato lodevole di servizio va il merito alla compattezza dei soci e alla loro unità con i Consigli che si eleggevano, e dei quali ricordiamo i Presidenti che si sono succeduti: Ulisse Volpi, Luigi Ceruti, Giuseppe Garavelli, Antonio Pozzi, Comm. Carlo Sperlari, Cav. Annibale Bacci, Guido Pollastri, Francesco Dotti.

Le manifestazioni del trentennale, che si svolgono sotto gli auspici dell'Associ azione nazionale sottufficiali in congedo alla quale l'Ente cremonese è una sezione, comprenderà il seguente programma: ore 9 del 20 corr. Ritrovo presso l a Sede in Via Solferino 39, per raggiungere il salone dell'Associazione Mutilati in Via Beltrami n. 10 per l a celebrazione fatta dal Presidente Nazionale Comm. Bouvet e dello Avv. Castellano, Direttore del Giornale «Il Sottufficiale d'Italia ». Saranno illustrate le aspirazioni e le rivendicazioni dei Sottufficiali in congedo di qualunque Arma o Servizio, che so o invitati ad intervenire.

Ore 13 - Colazione al Ristorante Agnello, Via Torriani . Quota L. 600. Coloro c h e vorranno intervenire sono pregati di inviare la loro adesione con la relativa quota di iscrizione, all’indirizzo: Presidente Ass. di M. S. Sottufficiali in congedo, presso Bar Commercio; Via Solferino, Cremona.

Il programma delle manifestazioni per la sagra dell'uva
Gare di negozianti, esercenti ed ambulanti

Nel corso della riunione tenuta ieri sera, sotto la presidenza del Prefetto, dal Comitato per la «Campagna dell'Uva» è stato approvato i l piano di lavoro elaborato dal Comitato ristretto, col quale viene stabilito il concorso a premi fra gestori di negozio di prodotti ortofrutticoli, di ristoranti, e di bars secondo le norme emanate dal Ministero della Agricoltura; inoltre sarà bandito u n concorso fra gli ambulanti ortofrutticoli. Questo ultimo concorso è di carattere prettamente locale in quanto n on è compreso fra quelle indette dal Ministero, e sarà dotato di premi speciali. La organizzazione dei concorsi verrà affidata, come per lo scorso anno, alla Associazione dei Commercianti presso i cui uffici, vengono raccolte le adesioni sino a tutto il 25 corr.

Fra le decisioni del comitato figura la « S a g r a della Uva », che s i svolgerà il 27 corr. e ch e prenderà lo spunto dalla inaugurazione del mercato ortofrutticolo, fissat a per il 26 corr.

Il comitato ha pure deciso di far concedere durante il periodo della campagna della uva ai commercianti dei prodotto una protrazione d'orario, l'occupazione gratuita dello spazio antistante a i negozi, l'apertura di nuovi chioschi, per l'addobbo-dei quali sono previsti premi particolari, nonché la concessione di vendita di uva nei bars, limitata solo al consumo sul posto.

Una speciale commissione, composta da un rappresentante del Prefetto, dal Capo dello Ispettorato Provinciale della Agricoltura, da un rappresentante della Camera di Commercio, da un rappresentante della Associazione Provinciale dei Coltivatori Diretti e dal Segretario, del Comitato Ristretto per  la Campagna dell'Uva, passerà in rassegna i negozi ed i chioschi addobbati nella giornata del 27 settembre e d  assegnerà i premi a disposizione dal Ministero, i quali saranno integrati dai premi raccolti da Enti ed Associazioni locali.

11 Settembre 2018