il network

Domenica 21 Ottobre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


8 ottobre 1959

I russi hanno fotografato il lato oscuro della luna? Altro mistero irrisolto

I russi hanno fotografato il lato oscuro della luna? Altro mistero irrisolto

La stazione spaziale sovietica aveva installata, secondo dichiarazioni ufficiose, una macchina speciale per una ripresa del satellite nella «parte sconosciuta» — Il «Lunik III» continua la sua marcia verso la terra

MOSCA, 7. — E' stato annunciato  dagli scienziati sovietici che la stazione interplanetaria lanciata nello spazio domenica scorsa è destinata a ruotare attorno alla Luna e alla Terra. Alle 18 di oggi il «Lunik III» si trovava a 126.000 chilometri dalla Luna nel suo viaggio di ritorno verso la terra che nella sua prima fase lo porta ad allontanarsi maggiormente dal pianeta dal quale aveva spiccato il balzo verso il suo traguardo spaziale.

L'annuncio relativo al volo della stazione è stato fornito dall'agenzia di stampa Tass la quale ha reso noto che l'ordigno raggiungerà il punto di massima distanza dalla Terra (470.000 chilometri) il 10 ottobre; data nella quale comincerà nuovamente il suo viaggio di ritorno che lo avvicinerà per la seconda volta alla Terra con la quale incrocerà a 40.000 chilometri di distanza otto giorni dopo.

Ha detto la Tass che i dati ottenuti mediante le stazioni telemetriche durante la comunicazione odierna con la stazione interplanetaria, confermano che gli apparati scientifici ed i sistemi di autoregolazione termica e del rifornimento di energia continuano a funzionare regolarmente. Domani fra le 15 e le 16 (ora di Mosca) il «Lunik III» entrerà nuovamente in contatto radiofonico con le stazioni terrestri alle quali trasmetterà i dati raccolti nel corso del suo viaggio.

Gli scienziati sovietici continuano intanto a fornire informazioni che consentono all'uomo della strada di farsi un'idea approssimativa del volo e delle funzioni della stazione interplanetaria. Particolare interesse hanno destato oggi le dichiarazioni pubblicate dal giornale moscovita Trud del professor Boris Kukarkin il quale ha affermato che grazie ai dati forniti dal «Lunik III» gli scienziati russi sono già stati in grado di accertare che la struttura della Luna è apparentemente dissimile da quella della Terra. La scoperta — ha detto l'eminente scienziato sovietico — è tanto più importante in quanto induce i rappresentanti della scienza a riesaminare le nozioni relative alla Luna sin qui ritenute attendibili. Il vero e proprio studio del satellite naturale della Terra — ha aggiunto Kukarkin — comincia ora grazie ai dati trasmessi dalla stazione interplanetaria i quali, tra l'altro, provano la verità delle premesse marxiste secondo le quali le forme della materia sarebbero infinite.

Uno scienziato sovietico ha  dichiarato essere sua opinione che il «Lunik III» sia attrezzato per prendere fotografie della faccia nascosta della Luna, simili alle fotografie della Terra prese recentemente da un satellite americano. L'ipotesi che sul «Lunik III» possa essere stata installata una macchina fotografica è stata avanzata a un corrispondente dell'U.P.I., da G. Dubosnin, capo della sezione per la meccanica celeste all'Istituto Astronomico Sternberg di Mosca. Tuttavia sull'argomento non è stata rilasciata alcuna affermazione ufficiale. Se l'apparecchio fotografico c'è, sarà la prima volta che l'uomo ha la possibilità di vedere il lato nascosto della Luna: il 40 per cento della superficie lunare, infatti, è sempre stato un mistero per l'uomo.

03 Ottobre 2018