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Mercoledì 14 Novembre 2018

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15 ottobre 1971

La lunga estate di Aldo Protti

La lunga estate di Aldo Protti

Per quasi tutti estate è sinonimo di vacanze. Al mare, ai  laghi, ai monti. Dopo un anno di lavoro è giusto che il nostro corpo e soprattutto la nostra mente si riposi con un ricambio che è quanto mai necessario. Però quasi sempre succede che quando tutti riposano c'è qualcuno che lavora di più.

Fra questi qualcuno ci sono i cantanti lirici, strumentisti, direttori, coristi, scenografi, registi. Infatti la nostra penisola si è costellata di tanti teatri lirici all'aperto che partendo da Trieste arrivano fino alla Sicilia. Questi teatri lirici sono certamente una componente attiva per l'incremento della nostra industria turistica (Verona quest'anno può dire qualcosa in proposito), industria turistica, che invece andrebbe languendo per mille altre ragioni che non siamo qui ad enumerare non essendo questo il foro competente.

Terme di Caracalla, Arena di Verona, Sferisterio di Macerata, Torre del Lago San Giusto di Trieste sono i cardini sui quali si muove questa attività lirico-teatrale. Alla stagione lirica quasi sempre si aggiungono altre manifestazioni che la coronano e completano. Concerti, prosa, balletti.

Il baritono cremonese Aldo Protti è stato uno dei protagonisti di questa estate musicale e la sua fatica si è chiamata quasi sempre «Rigoletto». Come Ramon Vinay è ricordato come il più grande Otello dei nostri tempi, come la Callas la più grande Norma, come la Tebaldi la più grande Wally, così il nostro Protti — io penso e spero — sarà ricordato come uno dei più grandi Rigoletto. È del nostro parere e anche il critico musicale del «Piccolo» di Trieste che dice: «Il baritono Aldo Protti, nel quale la forza espressiva e la profonda umanità della maschera di Rigoletto sembrano ormai connaturate: dal suo incedere buffonesco alla tragicità del monologo “Pari Siamo” alla affettuosità di "Veglia o donna" e “Piangi, fanciulla, piangi!" alla veemenza ed alle grida roventi di "Si vendetta" sempre sorretto da adeguata vocalità, qua e là appena affaticata a causa di una recitazione intensa e quasi vissuta».

Il «Wiesbadener Kurier» del 27 maggio 1971 lo saluta «proveniente dalla illustrissima città degli Stradivari, Amati, Guarneri: Cremona». Ed è proprio a Wiensbaden che egli esegue «Rigoletto» con Maddalena Bonifaccio e Umberto Grillo, direttore Alberto Zedda.

Poi la stagione del Sferisterio che quest'anno ha fatto decisamente concorrenza a tutte le consorelle in quanto ha presentato opere ed interpreti di grande prestigio. Macerata, dove appunto detta stagione si svolge, deve avere un santo protettore molto potente per presentare un cartellone così dovizioso: «Lucia di Lammermoor» di Donizetti: Renata Scotto, Luciano Pavarotti, sostituito poi da Carlo Bini (il tenore che abbiamo ascoltato in piazza del Duomo in giugno), Aldo Protti, Antonio Zerbini; direttore Umberto Cattini. «Boheme» di Giacomo Puccini: Franco Corelli, Giangiacomo Guelfi, Luisa Maragliano, Nicola Zaccaria; direttore Franco Mannino; regia di Raoul Grassilli. «Trovatore» di Giuseppe Verdi: Cornell Mac Neil e Walter Monachesi (nostra vecchia e cara conoscenza), Rita Orlandi Malaspina, Adriana Lazzarini, Giorgio Merighi; direttore Nino Vecchi. «Messa da Requiem» di Verdi: Luisa Maragliano, Anita Caminada, Luigi Ottolini, Giancarlo Luccardi (ha eseguito quest'anno il «Barbiere di Siviglia» a Cremona); direttore Francesco Maria Martini.

Dopo la «vigorosa interpretazione maceratese» (così la definisce «Il Resto del Carlino» di Bologna) Protti si reca a Benevento per «Gioconda». Da Benevento a Trieste per «Rigoletto» nel quale gli sono stati partner Giorgio Merighi, Maria Luisa Cioni, che cantano sotto la direzione del maestro Cristofoli, poi Lubiana ed infine Genova per il «Lohengrin» di Wagner.

Una estate attiva quella del nostro Aldo Protti che non ha avuto molto respiro. Noi gli auguriamo che essa si concluda bene come è cominciata e che egli porti sempre alto il nome detta nostra città nel mondo, la sua grande arte le meritano.

LUCIANO PANENA

11 Ottobre 2018