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Martedì 21 Maggio 2019

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21 gennaio 1970

L’altro ponte

Sorge sul Po l'opera più importante dell'autostrada Piacenza-Cremona-Brescia

L’altro ponte

Esso costituisce non tanto l'alternativa al vecchio e logoro ponte in ferro, quanto un'importante infrastruttura per la Cremona del futuro

Noi siamo spesso distratti,  travolti da mille richiami ed interessi, spesso anche banali. Così non ci siamo forse accolti, oppure ci siamo dimenticati, che sul Po sta sorgendo il secondo ponte di Cremona. E' un avvenimento, perchè esso costituisce non tanto l'alternativa al vecchio ed ormai logoro ponte in ferro inaugurato il 20 settembre 1892 e parzialmente rifatto subito dopo la seconda guerra mondiale, ma perchè segna il passo di Cremona verso il futuro, con l'autostrada che esso serve, con le speranze che ovviamente questa infrastruttura alimenta. C'è di più: il ponte sul Po muterà parzialmente le nostre abitudini e l'ambiente padano, così come avvenne per il ponte in ferro che congiunse stabilmente, oltre i pericoli delle piene, il cremonese con il piacentino. Perciò noi abbiamo voluto documentare non solo il nuovo ponte che sta sorgendo, ma anche un clima, un ambiente padano che stanno cambiando, sulla spinta dell'imponente lavoro in costruzione.
Ci sono immagini addirittura di una natura violentata, come quella — abbastanza sconvolgente — della cava di sabbia. Sono gli aspetti del Po di domani? D'altronde la proposta di istillare un parco nazionale lungo le rive del fiume, formulata dagli «Amici del Po» non è forse l'estremo tentativo di preservare un certo «clima» dagli attacchi di una «civiltà» che lo sta profondamente modificando?

I lavori per la realizzazione del ponte auto-stradale sul Po a Cremona sono cominciati nell'ottobre del '68, dopo alcuni assaggi preliminari effettuati nel luglio, agosto dello stesso anno. La impresa costruttrice (la «Romagnoli» S.p.A.) dovrebbe consegnare l'intera opera entro la fine del 1970, ma può darsi che ci sia un leggero ritardo, dovuto alle piene dello scorso anno. Basta percorrere l'autostrada per renderci conto che forse l'opera sarà pronta soltanto entro i primi mesi del 1971.
L'intero ponte, che costituisce l'opera più imponente e spettacolare dell'autostrada, sarà lungo 1.673,5 metri e costerà attorno ai due miliardi. I piloni di sostegno (le «pile» in termine tecnico) variano da una altezza di circa sei metri in golena a undici metri in alveo.
Il ponte avrà una larghezza di 23 metri. Singolare è la copertura del ponte con travi di cemento armato che vengono «varate» con un enorme «carro» appositamente costruito. Queste travi raggiungono la lunghezza massima di 83 metri ed il peso di 450 tonnellate. Vengono trasportate da questo carro semovente e depositate sulle pile. 
Con questo sistema sono già stati coperti, finora, circa 500 metri di ponte. Esattamente, l'ing. Agosti che ci ha gentilmente fornito alcuni di questi dati afferma che finora è stato «varato l'impalcalo per dodici campate complete» corrispondenti, appunto, a circa 500 metri di ponte.


L'opera comunque, si sta ormai intravedendo. La veneta a motore, in primo piano nella foto, accentua il contrasto tra il vecchio ed il nuovo. Là il futuro, qui un oggi che cerca disperatamente di tenere il passo dei tempi. 

Una immagine tradizionale lungo le rive del Po. Il banchetto di legno per le «merende» formato da quattro assi inchiodate su bastoni di salice con altre due assi a far da panche, tra filari di pioppi, spogliali dall'inverno eppure sempre cosi snelli ed eleganti. Si avverte però la presenza di qualcosa di sconvolgente che muta il tradizionale ritmo delle stagioni, il succedersi dei silenzi. Infatti, oltre il filare di pioppi, sullo sfondo, mascherati dalla nebbia sorgente, si scorgono a malapena grossi tubi di cemento armato. Questo banchetto per le merende, è già diventato anacronistico. E' certo che l'autostrada sta già cambiando tutto un mondo, nelle vicinanze più immediate. La foto è un omaggio, forse un po' decadentista e nostalgico, ad un'epoca che sta cambiando con rapidità sconvolgente. Si capisce che qui la pace di un tempo, la serena tranquillità di allora non tornerà più.   

18 Gennaio 2019