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Lunedì 20 Maggio 2019

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6 febbraio 1962

Cremona possiede uno “Stradivari”

Dopo la cerimonia ufficiale della consegna al Comune e la "Serata di Gala„ per lo strumento

Cremona possiede uno “Stradivari”

Si sono finalmente avverati i desideri di alcune generazioni - Il "Cremonese 1715,, ha fatto ieri la sua comparsa ufficiale e la sua voce ha strappato gli applausi

5 febbraio 1962: ecco una di quelle date che rimangono consacrate alla storia di una città; per Cremona ieri è avvenuta la solenne consegna del primo violino «Stradivari» donato dall'EPT al Comune, grazie al fattivo interessamento del ministro per il Turismo on. Folchi. La nostra città, che aveva dato i natali al più grande maestro dei liutai di tutti i tempi, ancora non possedeva un capolavoro dell'artista. Il violino che finalmente è tornato a Cremona si chiama «Il Cremonese 1715»: prendendolo in consegna il Sindaco ha affermato che lo strumento può essere considerato un simbolo del genio della nostra stirpe e delle affermazioni del domani. Tutta la città, nelle cerimonie svoltesi all'EFT, in Municipio ed al Teatro Ponchielli, ha ieri vissuto alcune ore veramente indimenticabili; le ore che non appartengono soltanto alla cronaca ma fanno la storia.

Folla al Ponchielli e grandi applausi alla "Camerata,,
Aria di festa e atmosfera festosa ieri sera al Ponchielli. Lo «Stradivari» è stato accolto nel più degno dei modi, da parte del pubblico che non si e stancato di applaudire per tutto il concerto, da parte della «Camerata» che ha offerto una cornice nobilissima all'avvenimento così eccezionale, da parte del maestro Giulio Franzetti che ha saputo far rivivere dall'ex Joachim  la celebre voce, da parte della direzione del teatro che ha creato un ambiente del tutto aderente allo spirito della manifestazione, infine da parte degli organizzatori. Ente del Turismo e Comune, che hanno presentato la serata in una sala immersa nei fiori e nei profumi. Liutai, studiosi, artisti, musicologi, appassionati di musica hanno costituito l'eccezionale pubblico per una eccezionale serata. Un pubblico che voleva non soltanto sentire un concerto degno del nome che già si è imposto in Italia e fuori d'Italia la «Camerata», ma vedere da vicino ed udire lo «Stradivari 1715» di cui tanto si era parlato nei mesi scorsi.

Alla fine della breve esecuzione molte persone si sono avvicinate al prof. Franzetti per sentire il suo parere sullo «Stradivari». Tra i presenti è stata particolarmente festeggiata la signora Stradivari - De Micheli che è l'ultima erede diretta del grande liutaio cremonese. La cerimonia si è conclusa con un elegantissimo rinfresco che si e tenuto nel salone di rappresentanza del Comune.


La signora Stradivari-De Micheli l'ultima erede diretta del grande liutaio cremonese alla cerimonia

05 Febbraio 2019