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Mercoledì 14 Novembre 2018

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4 novembre 1960

Fiorino Soldi, a 4 anni dalla repressione sovietica a Budapest

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Fiorino Soldi, a 4 anni dalla repressione sovietica a Budapest

Pesanti critiche alla qualità artistiche dei monumenti al cimitero di Cremona

Migliaia di persone visitano, in questi giorni, il Cimitero. Ci si va per ricordare i morti, per riassettare le tombe, per sistemare i fiori, per togliere le male erbe cresciut e durante l'anno. Il culto dei morti è profondamente sentito i n tutti. Ma questo culto non si ferma alle manifestazioni di devozione e di rispetto: esiste una certa gar a a chi costruisce il monumento più bello, più ardito, più nuovo. Insomma anche al Cimitero (e non d a adesso) si è creata un'arte in cui concorrono artisti del pennello, dello scalpello, del mosaico, della ceramica, con progetti talvolta di grande mole e talvolta di piccola o modesta mole..

Tornano oggi a farsi udire, portate dal vento d'autunno, le parole drammatiche che quattro anni fa solcarono l'etere e raggelarono il sangue di milioni di uomini liberi. Era l'alba di una domenica triste e desolata per gli ungheresi che il 23 ottobre avevano iniziato in Budapest i primi tumulti contro il comunismo straniero e che erano riusciti, nonostante l'impiego di truppe sovietiche e di aerei a reazione, ad insediare nella capitale un Governo rivoluzionario mentre in tutti i centri dell'Ungheria riappariva il tricolore di Kossuth. Triste domenica quella del 4 novembre 1956: un «venerdì santo» per la crocifissione della Libertà sanguinosamente conquistata sulle barricate. La tragica ombra del cardinale Mindszenty inquadra una gran croce. Sembra ancora incredibile che sia potuto avvenire un così criminale tradimento senza un intervento di quella parte di mondo che si proclama ad ogni occasione difensore della Libertà; eppure il massacro fu spietato, l'aggressione sovietica spaventosa, la vendetta politica tremenda. E' storia di ieri e già è leggenda. Il 28 ottobre, dopo cinque giorni di eroici combattimenti, i soldati, gli studenti, gli operai, le donne di Budapest costringevano il comando sovietico a ritirare le sue truppe t r a cui erano ormai palesi i casi di diserzione. I russi chiedevano una tregua « per consentire lo sgombero totale dell'Ungheria alle forze di occupazione
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02 Novembre 2018